“Prove di memoria”, riconciliarsi con la vita

In esclusiva per Amor di libro Dino Azzalin presenta il suo ultimo libro pubblicato da Crocetti Editore. Interviene l'autore, introduce Francesco Carbognin

Chi ama la memoria spesso è anche cocciuto. Ricordare in versi, poi, presuppone un amore viscerale per la vita.
Prove di memoria” (Crocetti editore), del poeta Dino Azzalin, non è una semplice raccolta di poesie. È il tentativo di ricostruire la propria esistenza attraverso una rievocazione semantica. Ogni fase della vita è scandita dagli anni, dagli anniversari, dai compleanni, per Azzalin anche dalla poesia. Il ricordo della casa natia, del primo amore o del primo fallimento trovano nella parola l’unico reale aggancio all’emozione. 
 «Questo libro – spiega l’autore – è pubblicato per i miei cinquant’anni. Cinquanta poesie, ognuna delle quali reca come titolo il numero degli anni a partire dalla mia nascita». Sono passati cinque anni dal suo “Diario d’Africa” e dodici anni dall’ultima raccolta di versi. “Prove di memoria” è  un ritorno all’origine sia perché Azzalin incrocia ancora una volta sulla sua strada Crocetti, l’editore che lo aveva pubblicato all’esordio (I disordini del ritmo, 1985), sia perché è nella memoria più remota, cioè quella di bambino, che si nasconde il significato del nostro essere adulti.

”Prove di memoria” segue le fasi alterne della vita dell’autore, passando dalla pacata dolcezza dei ricordi del borgo natio, alla turbolenta giovinezza. C’è però una costante di fondo in questa esistenza. È  la matrice contadina che non abbandona mai questo figlio di Pontelongo, paese della bianca provincia di Padova, e che gli permette di guardare alla modernità dei nostri giorni con un occhio più sensibile, capace di cogliere la nostalgia per un mondo che non si è conosciuto ( “si accampa qui il lume delle origini”)
La “prova” di cui parla Azzalin assume compiutamente i  tre significati che gli appartengono: è un tentativo di riconciliazione con il passato, è la verifica esistenziale del proprio posto nel mondo e infine è l’indizio che conduce verso la verità. Azzalin confessa che ha vissuto in “una vita di carne” e in “un’altra, fatta di sogni” due esistenze che solo la poesia è riuscita a riportare ad unità.
Infine, la precisa, puntuale e analitica introduzione del Maestro Andrea Zanzotto, oltre ad impreziosire il volume, dona al lettore una chiave di lettura altrettanto poetica.

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Il libro "prove di memoria" sarà presentato Sabato sera , 3 giugno, con inizio ore 21 al tendone di "Amor di libro" in piazza Monte Grappa. Interviene l’autore, Dino Azzalin, presenta Francesco Carbognin.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 giugno 2006
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