Quando un’azienda ha il sole in testa

La Elmec informatica ha aperto un nuovo reparto dedicato al solare fotovoltaico

Vento e sole non cambiano solo la faccia alle persone. Se usati in un certo modo possono cambiarne l’intera esistenza. Stiamo parlando di energia alternativa, eolica e solare. Con i raggi del sole si può riscaldare l’acqua per uso domestico (solare termico) oppure produrre energia elettrica con pannelli di silicio (solare fotovoltaico). In Europa è ormai in atto una vera e propria rivoluzione. La Svezia entro il 2020 abbandonerà il petrolio per convertirsi alle energie alternative. Stesso discorso per l’Islanda che entro il 2050 alimenterà le sue auto e le sue navi con l’idrogeno prodotto da fonti rinnovabili, in particolare geotermia e idroelettrico. In Germania le energie alternative hanno dato una grossa mano all’economia, nonostante il sole si faccia vedere poco. A livello mondiale, infatti, i tedeschi sono secondi solo al Giappone nello sfruttamento dell’energia solare. Sono ormai più di due milioni i teutonici che usano il calore del sole per il riscaldamento delle abitazioni o dell’acqua. Solo nel 2005 in Germania sono stati installati 100.000 nuovi impianti, il 25% in più rispetto al 2004. Per non parlare dei 160 mila nuovi posti di lavoro creati dalle energie alternative. E In Italia, che succede? Lo abbiamo chiesto a Gabriele Castiglioni, ingegnere meccanico, e al tecnico olandese Ewoud van der Linden, che insieme al grafico Mariano De Ambrosis, che si occupa del sito (www.elmecsolar.com), formano lo staff di "Elmec Solar" (al pianterreno della sede di Gazzada), la nuova divisione della azienda dedicata ai sistemi solari fotovoltaici.
(foto sopra da sinsitra: Gabriele Castiglioni e Ewoud van der Linden)

«La Germania – spiega Ewoud – ha iniziato esattamente come fa oggi l’Italia. Il sistema di incentivi è lo stesso. Certo qui ci sono tariffe più alte, ma il mercato italiano è più interessante di quello tedesco che è saturo e dove tendono a diminuire gli incentivi dello Stato. Altro discorso invece riguarda la produzione di pannelli fotovoltaici dove gli asiatici la fanno da padrone, come la giapponese Sharp. Oggi assistiamo anche qui ad un’inversione di tendenza perché le grandi compagnie petrolifere europee e statunitensi stanno investendo nella produzione di pannelli. Infine, se consideriamo che fino al 2004 in tutta Italia erano stati installati solo 30 Mw fotovoltaici e che sono più di 220 i Mw richiesti nell’arco di pochi mesi, sono chiare le prospettive di crescita per il mercato italiano».

Ma che c’entra Elmec, che ha una tradizione informatica, con l’energia solare? «Il mercato italiano – aggiunge Castiglioni – ha ottime prospettive. Nel caso di Elmec Solar alla nuova offerta, cioè il fotovoltaico, si uniscono competenze consolidate nell’information technology per dare soluzioni nuove agli utenti».
Un po’ più complessa invece la procedura per ottenere gli incentivi: «Sul piano normativo – conclude Castiglioni – c’è un po’ di confusione perché tutti li vogliono, ma per accedervi bisogna presentare una domanda al GRTN, il gestore della rete di trasmissione nazionale. Ogni anno vengono accolte le domande fino al raggiungimento di un massimo di energia prodotta di 85
megawatt annui. L’incentivo è previsto per 500 megawatt totali, entro il 2012, e la graduatoria è stilata in base alla data di presentazione delle domande».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 giugno 2006
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