Quanto ci costa tenere il monopolio?

Enzo Zuin fa i complimenti a Mazzoleni per aver sollevato un serio problema della gestione dei servizi

Caro Direttore,

leggo l’intervento di Mazzoleni, Segretario Generale della CNA, e non posso che complimentarmi ed essere d’accordo con lui.Gran parte dei problemi che afliggono i nostri conti pubblici derivano, non solo ma in buona parte, da quel che sono i risultati economici di alcuni "servizi" pubblici. Io sono assolutamente d’accordo che i servizi ascrivibili ai dirittti naturali e sociali dell’umanità DEBBONO esserte garantiti da quell’insieme di funzioni pubbliche che si chiama STATO , ci sono una miriade di altri servizi che è bene facciano i privati con il controllo dello Stato. Li fanno meglio e costano meno. E’ pur vero che ognuno vede e analizza meglio casi più vicini per conoscenza personale e professionale. Le racconto tre casi legati a società delle quali sono amministratore.

REVISIONI AUTOVEICOLI

Sono anni che le operazioni di revisione di auto-motoveicoli, fino ad una certa portata, sono state date in concessioni a soggetti privati, permettendo all’Italia di mettersi al passo con le altre nazioni europee. Per allestire un Centro di Revisione come si deve, bisogna investire una barca di quattrini, per mantenerlo in efficenza: altrettanti. Per fare le revisioni in sicurezza ci vogliono assolutamente determinati tempi di lavorazione. Orbene, a parte un piccolo ritocco iniziale, le tariffe sono ferme da circa 7 anni. Al lordo delle imposte, un terzo di quello che un cliente paga per una revisione và allo Stato. Nel frattempo le operazioni di controllo sono aumentate e raddoppiato i tempi, ma i prezzi sono sempre uguali.

ATTI DI VENDITA di autoveicoli. Nel marzo dell’anno scorso il governo Berlusconi fece una legge meritoria se non nella riduzione dei costi della targatura dei veicoli, perlomeno nella velocizzazione dell’esecuzione delle formalità. Ma la riforma è andata in porto ed è stata attuata a metà, anzi ad andar bene ad un quarto. Da subito è entrata in vigore l’abolizione dell’intervento del Notaio sull’immatricolazione di un veicolo nuovo. Non per vantare meriti ma una proposta praticamente simile l’avevo suggerita io con un servizio pubblicato sul SOLE 24 ORE nel 1995. Ci sono voluti oltre 10 anni per arrivare ad un qualche cosa di pratico ed efficiente alla stregua di quanto succede negli altri paesi europei. Adesso, da un anno, grazie alla operatività di alcune migliaia di operatori privati, Agenzie pratiche auto, si immatricola e si consegna targhe e documenti a vista, con benefici per tutti; ma noi, unico paese al mondo, abbiamo due enti che certificano il loro potere sul veicolo: la Motorizzazione e il PRA. Perchè non unificare i due Enti, rendere più snella l’operatività e diminuire i costi! E poi la parte che riguarda i veicoli usati e la loro compravendita che non è ancora entrata in vigore. Non ho nulla contro i Notai, con i quali intrattengo ottimi rapporti, anzi in alcuni campi sono preziosi e insostituibili nella loro terzietà. E poi, in termini di costi, la parcella del notaio è la parte minimale, si aggira sui 25/30 euro, ma perchè non si fa come i mezzi agricoli o i mezzi d’opera? Una scavatrice a volte costa come e più di una fuori serie, ma il passaggio di proprietà si conclude in un battibaleno.

TARGHE. Anche qui, siamo l’unico paese della UE dove esiste il Monopolio di Stato nella produzione delle targhe di immatricolazione. Un piccolo spiraglio si era aperto quando circa tre anni fa, si incominciò con le TARGHE PROVA che potevano essere prodotte, oltre che distribuite, dalle Agenzie pratiche auto. Oltre 1000 sono stati gli operatori che si sono attrezzati per produrle. Un successo, la maggior parte delle targhe prova fatte in questi ultimi tre anni sono state fatte da privati. Sembrava essere sulla strada buona. E invece, quello che doveva essere il passo successivo, le nuove targhe ciclomotore, è stato bloccato e saranno prodotte, per ora, solo dal Monopolio.

Voglio darVi una informazione sui costi e faccio un esempio solo, così tanto per gradire. Si ha presente la targa gialla, quella ripetitrice della targa principale, che si usa sui rimorchi? Il prezzo che si paga al Monopolio per tramite la Motorizzazione, a parte bolli e balzelli vari, il puro costo è di euro 15 cadauna. Quella targa, fatta in modo simile anzi più consistente, ma mettiamo pure a pari qualità, se prodotta da e venduta da un’impresa privata non costerebbe più di 5 euro. Fantasie? Assolutamente no, anzi posso assicurarVi che a quel presso sarebbero coperti abbondantemente tutti i costi di produzione, distribuzione e guadagno. Perchè i costi e relativi ricarichi sono stati calcolati dai miei tecnici, che la producono.

Solo alcuni esempi. Cordialmente

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 giugno 2006
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