Quattro opposizioni per un Consiglio comunale

Un quadro frammentato in modo preoccupante quello delle minoranze alla vigilia delle prime sedute dell'assemblea

È uno schieramento composito quello che siederà sui banchi della minoranza a Palazzo Gilardoni – il primo consiglio comunale si terrà probabilmente mercoledì o giovedì prossimi. Uno schieramento figlio di un voto dai risvolti particolari, che ha visto il centrodestra e Farioli passare al primo turno contro ben sei candidati avversari, tra cui l’ex sindaco Rosa ed i suoi sostenitori, ancora numerosi a giudicare dall’esito del voto. Non sarà facile trovare unità d’intenti fra le diverse componenti – Ulivo, unito per la prima volta al di là delle appartenenze partitiche, Rifondazione Comunista, La Voce della Città, e il gruppo che sostiene Rosa (Busto Civitas e Busto dei Quartieri). Ai quattro (presumibili) capigruppo abbiamo chiesto in che modo affronteranno il proprio ruolo: l’impressione di una certa diffidenza reciproca è innegabile.

Per Valerio Mariani (Ulivo), la vera novità è la raggiunta unità sotto il simbolo ulivista. "Incarniamo diverse anime: non solo i DS e la Margherita, ma anche il mondo dell’associazionismo" (rappresentato in consiglio da Marta Tosi, ndr). Mariani spiega che ogni consigliere avrà propri ambiti di azione e intervento su istanze generali e locali: "Io ad esempio mi sono già attivato sui temi della macchina comunale e del personale, dove siamo ad un punto di non ritorno e servono al più presto delle soluzioni". Da qui anche il recente incontro con Farioli e i sindacati. Urbanistica e mobilità, con il nuovo e fondamentale passaggio del Piano di Governo del Territorio, ma anche ambiente e partecipazione saranno punti sui quali l’Ulivo dovrà qualificare la propria azione di controllo sull’operato dell’amministrazione ed avanzare proposte costruttive, secondo l’ex candidato sindaco. Circa la partecipazione dei cittadini nei rioni, si specifica, la si dovrà formalizzare e regolamentare: "comunque non la intendiamo come la passata amministrazione (il riferimento è a Rosa), ma nemmeno come le vecchie circoscrizioni", cadute in pasto ai partiti.

L’ex sindaco Luigi Rosa sceglie la linea della coerenza. "Saremo come sempre attenti all’ambiente, intransigenti sì, ma anche propositivi. Sulla questione Accam sosterremo la convenzione votata due anni fa dal Consiglio comunale, e mai messa in pratica; c’è poi l’aspetto del Piano provinciale rifiuti, di cui attendiamo di vedere il testo definitivo dopo che la Regione avrà posto le sue osservazioni". Per Rosa il lavoro dell’opposizione dovrà essere attento ed intenso da subito, visto che importanti scadenze sono imminenti: "abbiamo di fronte il bilancio consuntivo, che il Consiglio deve esaminare entro fine giugno; la prima variazione di bilancio; la questione, urgente, degli asili nido e del loro personale, per tacere delle osservazioni che dovremo presentare dopo l’adozione del Piano territoriale di coordinamento provinciale (PTCP) da parte della Provincia". Riuscirà un’opposizione frammentata a trovare l’unità su tutti questi aspetti? Rosa è cauto: "L’obiettivo comune resta quello di esercitare un controllo e un’attività propositiva nei confronti dell’amministrazione: di più non mi sento di azzardare".

Annuncia battaglia anche Antonello Corrado, unico consigliere di Rifondazione Comunista, e si intravvedono subito nere nubi temporalesche nei rapporti con l’Ulivo. "Non siamo partiti bene, purtroppo. Farioli e Mariani si incontrano con i vertici sindacali della Triplice invece che con le Rsu elette dai lavoratori del Comune: cos’è, abbiamo già dimenticato lo Statuto dei Lavoratori?". Corrado annuncia una politica delle "mani nette": "sia chiaro che non intendiamo essere la stampella di nessuno, e non faremo inciuci nè accordi con le destre nè ora nè mai" avverte Corrado rivolto a chi ha orecchie per intendere. "Beninteso, se dalla maggioranza arriveranno proposte condivisibili le valuteremo con attenzione, ma non lanceremo ciambelle di salvataggio, questo mai. Come consigliere cercherò di evitare battaglie ideologiche in favore di azioni concrete su temi quali lavoro, ambiente, servizi sociali. Mi batterò per i diritti dei precari del Comune; insisterò perchè Accam divenga un’agenzia ambientale, bruciando sempre meno e diversificando le forme dello smaltimento e della gestione dei rifiuti; e sui servizi sociali manterrò alta la guardia, perchè la situazione si va facendo difficile: aumenta la povertà, e in molti mi si sono rivolti per ottenere aiuto già nella scorsa legislatura".

Infine, Audio Porfidio non vede l’ora di riprendere il suo ruolo preferito, quello di garante del cittadino. "Farò opposizione come già la facevo anche fra i banchi della maggioranza, e cioè controllando che l’amministrazione lavori per il bene della città e dei cittadini. Oggi vediamo che è in corso la lotta per le poltrone: dopo tre settimane dal voto ancora non c’è una Giunta. Forse non hanno capito che Palazzo Gilardoni non è un ufficio di collocamento per i disoccupati di Forza Italia e degli altri partiti della CdL" commenta sarcastico l’unico consigliere de La Voce della Città. "Prima ero solo, ma ora ho accanto a me validi tecnici del nostro movimento, che mi affiancheranno e ci permetteranno di approfondire le tematiche e presentare proposte, oltre come sempre a portare in consiglio i problemi che la gente ci segnala". Porfidio vuole anche levarsi un sassolino dalla scarpa: "Era proprio necessario che il sindaco Farioli sabato scorso alla Festa dell’Arma dei Carabinieri tirasse una frecciatina liquidando la figura del sindaco-sceriffo? Io l’ho preso come un attacco diretto: i giornali spesso mi hanno dato dello sceriffo. Un po’ sceriffo mi sento, a dir la verità, non per togliere lavoro alle forze dell’ordine, questo no, ma per vigilare sull’amministrazione e la sua condotta".

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 giugno 2006
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