Raddoppiano i consumi d’acqua, Fontana: «Situazione allarmante»

L’appello del sindaco: «Serve maggiore senso civico, e l’impegno di tutti». Il capoluogo ad un passo dal razionamento. Aspem ai cittadini: “non fate scorte”

All’indomani dell’ordinanza che impone l’utilizzo dell’acqua per soli usi domestici, a Varese è crisi idrica. «Nonostante l’ordinanza – precisa il sindaco – i dati forniti da Aspem sono allarmanti: il consumo di acqua procapite, invece di diminuire, è raddoppiato nelle ultime ventiquattr’ore». Si parla di un quantitativo pro capite che è schizzato dai 250 litri al giorno a 500.
La colonnina di mercurio ha oggi toccato livelli elevati, e, in barba ai consigli del comune, qualcuno continua ad utilizzare l’acqua per innaffiare gli orti. E’ inoltre possibile che in molti abbiano pensato di fare scorte in previsione di periodi di magra. Risultato: i bacini sono ai minimi e il sindaco ha diramato un appello alla cittadinanza per attenersi all’ordinanza che impone di ridurre al minimo gli sprechi.
«Serve maggiore senso civico, e serve l’impegno di tutti, per scongiurare che nei prossimi giorni i tagli alle forniture nelle case siano pesanti. Il razionamento dell’acqua può essere evitato solo se ciascuno si mette nell’ottica del risparmio, con piccoli gesti e seguendo scrupolosamente i dettagli del provvedimento che ho firmato», ha detto Fontana.
L’ordinanza, uno dei primi atti della nuova amministrazione, riguarda “la limitazione del consumo di acqua potabile ai soli usi domestici, igienico-sanitari, antincendi e produttivi. E’ vietato – si legge nell’ordinanza – , in particolare, usare acqua potabile per lavare  autovetture su aree pubbliche e private, se non presso gli impianti autorizzati, e per innaffiare giardini (tappeti erbosi, alberi, fiori)”; il provvedimento prevede anche “la chiusura delle fontanelle e dei lavatoi pubblici, nonché di tutti gli impianti pubblici di innaffiamento e di irrigazione”. Per limitare gli sprechi il comune dà alcuni consigli: verificare che non vi siano perdite dalle tubazioni domestiche o dai rubinetti; chiudere sempre i rubinetti ed aprirli solo quando è necessario;non lasciare scorrere l’acqua inutilmente; utilizzare lavatrici e lavastoviglie soltanto a pieno carico e nelle ore notturne ;riciclare, ove possibile, la stessa acqua.
La situazione resta molto pesante anche nel resto della provincia: i Vigili del fuoco stanno operando approvvigionamenti idrici a Daverio, Sumirago, Azzate, Galliate Lombardo e Viggiù.
A tale proposito Sogeiva ha fatto sapere che
a causa dell’attuale scarsità di risorse idriche disponibili “la Vi.Cli.Sa. srl, gestore degli acquedotti di Clivio, Saltrio e Viggiù, si è attivata per individuare nuove fonti d’approvvigionamento in grado di garantire un’adeguata continuità del servizio. In attesa di soluzioni definitive, è indispensabile la collaborazione da parte di tutti i cittadini al fine di evitare sprechi o addirittura abusi nell’utilizzo dell’acqua potabile, che deve essere impiegata solamente per scopi primari, cioè alimentari e igienici, e, anche in questo caso, con la massima attenzione”.
Ordinanze di limitazione dell’uso dell’acqua sono state imposte nei comuni di Arcisate, Azzate, Caronno varesino, Carnago, Castronno, Daverio, Galliate Lombardo, Gazzada Schianno, Lozza, Luvinate, Malnate e Marzio.
In srata è giunto un appello di ASPEM a tutti i cittadini: “Osservate le ordinanze dei comuni e non fate scorte”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 giugno 2006
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