Ricordato al Tempio Civico Alessandro Pibiri

Il caporalmaggiore sardo, caduto l'altro ieri in Iraq, commemorato con una cerimonia breve ma sentita

Un momento "alto" ha preceduto la cerimonia di addio del commissario prefettizio Guglieman e della sua vice Loizzo. Infatti al Tempietto Civico di sant’Anna, di fronte all’ingresso del Comune di via Fratelli d’Italia, si è tenuta la commemorazione del caporalmaggiore Alessandro Pibiri, caduto l’altro ieri non lontano da Nassiriya mentre scortava un convoglio britannico. Pibiri è caduto vittima di un agguato con una mina anticarro, restando ucciso sul colpo; quattro compagni che erano con lui sono rimasti feriti – uno gravemente – ma se la caveranno. Busto ha voluto ricordare Alessandro, trentottesimo caduto italiano in Iraq – contando anche i civili trucidati dalla guerriglia islamista – e lo ha fatto in modo sobrio, alla presenza delle autorità, il sindaco Farioli in testa.

Gonfaloni delle associazioni combattentistiche innalzati, il "silenzio" è risuonato nella piccola cappella che reca i nomi dei caduti bustesi in guerra. E per un attimo anche Busto si è stretta ai genitori di Alessandro e al loro dolore.

Più tardi, parlando in sala consiglio, Farioli ha ringraziato Angiolino Castiglioni, reduce dei lager nazisti custode del tempio civico. Il sindaco, parafrasando Brecht ("Beato il paese che non ha bisogno di eroi") ha dichiarato: "mediocre il popolo che non ha persone capaci di difendere i propri ideali".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 giugno 2006
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