Saldi, scatta la caccia al prezzo più basso

Sabato 1° luglio scattano i ribassi anche a Varese. Dopo un 2005 sofferto che ha visto un fatturato immobile, Fismo-Confesercenti stima un aumento delle vendite di circa il 10%

Arriva l’estate e puntualmente arrivano anche i saldi. A dare il via ai ribassi saranno la Campania, il 30 giugno, Lombardia e Piemonte il 1° luglio e, a seguire, tutte le altre regioni d’Italia. Veneto e Calabria partiranno, invece, soltanto il 15 luglio.

Nello spazio di un paio di settimane, dunque, i negozi di tutta Italia saranno pronti a offrire la merce scontata. Dopo un 2005 sofferto che ha visto sostanzialmente immobile il fatturato per quanto riguarda il settore abbigliamento (soltanto nel comparto calzature si è registrato un leggero incremento dello 0,9%), e dopo una lunga stagione invernale che ha limitato fortemente gli acquisti primaverili, Fismo-Confesercenti stima, in occasione dei saldi estivi, un aumento delle vendite di circa il 10%.

Il fatto che i saldi inizino nelle diverse città italiane secondo un calendario diversificato da regione a regione è visto con disappunto dalle associazioni di categoria. “Si tratta di un’occasione importante per i commercianti e per i consumatori – afferma Stefano Brovelli, presidente della Fismo – e per questo abbiamo più volte sottolineato l’opportunità di una data unica d’inizio, in modo da creare riferimenti certi per gli uni e per gli altri. D’altra parte, il disagio ed il malcontento registrato in questi giorni nella categoria in Puglia, con la conseguente confusione fra i consumatori sulle date distoniche rispetto alle province vicine, confermano l’urgenza di intervenire al più presto su questa materia. Sarebbe un modo – aggiunge Brovelli – per rendere ancora più vantaggiosi i saldi".

Come lo scorso anno, anche per i saldi estivi 2006, Fismo–Confesercenti ripropone “Saldo Amico”, il Codice di comportamento messo a punto dai commercianti del settore moda che è stato molto apprezzato dai consumatori. Infatti, le vendite di fine stagione sono diventate un fenomeno molto esteso che in due periodi dell’anno catalizza l’interesse dei consumatori e dei mass-media. In queste occasioni i mezzi d’informazione esercitano una pressione considerevole sulla clientela esortandola, giustamente, a mantenere la massima attenzione sui prodotti in saldo.

Per questo, la Fismo-Confesercenti, ribadisce i principi ispiratori che dovranno garantire la massima trasparenza nello svolgimento delle vendite indirizzando ai commercianti, come ogni anno, un decalogo che invita caldamente a rispettare.

In sintesi, il Codice di comportamento ricorda: di attendere il periodo ufficiale dei saldi; indicare in modo chiaro e ben leggibile la composizione del prezzo di vendita al pubblico (prezzo originario, percentuale di sconto, prezzo scontato in euro ed eventualmente in lire); accettare il pagamento con assegni, carta di credito e bancomat secondo i termini delle relative convenzioni; in caso di vizi o mancata conformità rispetto alle caratteristiche descritte del bene venduto in occasione dei saldi il commerciante è soggetto alle ordinarie norme in materia di garanzia; in casi diversi dal vizio o dalla mancata conformità la sostituzione del capo è a discrezione del titolare dell’esercizio; durante i saldi il commerciante può consentire la prova dei capi in vendita per verificare la corrispondenza della taglia; non esibire sconti generici, specie se riferiti soltanto ad alcuni articoli; rendere visibile l’interno del negozio; evidenziare all’esterno le taglie eventualmente disponibili; usare la massima cortesia verso la clientela.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 giugno 2006
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