Scoprire l’America: la Camera di Commercio spiega come

A Ville Ponti La Camera di Commercio ha attivato un servizio di consulenza gratuita per le imprese interessate ad intensificare le proprie relazioni con gli U.S.A.

L’economia varesina è sempre più internazionale. I dati della Camera di Commercio indicano che circa il 35% dei 20 miliardi di fatturato annuo che le 62.000 imprese della nostra provincia è dovuto alle esportazioni. E notevole è il tasso di crescita dell’ultimo anno: Nel 2005 l’export della nostra provincia è cresciuto del 9,4%.Sono numeri interessanti, che collocano la nostra provincia tra le prime a livello europeo la conquista dei mercati esteri, nonostante la crisi e la perdita di competitività che ha interessato anche i settori di punta del made in italy negli ultimi anni.

Ci sono ancora però ostacoli tecnici, burocratici e fiscali che frenano questa ascesa. PromoVarese, azienda speciale della Camera di Commercio, constatando quanto la formazione e la consulenza siano fattori essenziali al superamento di tali barriere, ha organizzato un ciclo di incontri, seminari e giornate di assistenza e consulenza gratuita per le imprese. Oggetto: come attrezzarsi a conquistare i mercati esteri.

Oggi, 15 giugno 2006, è stata presa in considerazione la situazione degli Stati Uniti. Al centro Congressi di Ville Ponti, una decina di esperti in diverse materie hanno offerto gratuitamente la loro esperienza in favore di quelle aziende. 

«Il difficile è mantenersi continuamente aggiornati sui i regolamenti in materia fiscale e contrattuale vigenti negli U.S.A. La giornata di oggi è servita anche a questo – sostiene GianLuigi Balladore, responsabile per le attività internazionali della PromoVarese – Il mercato americano è molto ambito ma anche molto complesso anzi, la parola giusta è polverizzato». E aggiunge: «Chi vuole inserirsi deve entrare in contatto con degli importatori specializzati in specifici prodotti e spesso non è molto facile».

Formazione e Promozione sono le ricette individuate dalla Camera di Commercio. «Quest’anno la nostra offerta formativa è stata eccezionale per quantità e per gratuità – sostiene Balladore – Per l’anno prossimo stiamo pensando a iniziative promozionali per creare legami solidi tra le nostre aziende e i nostri principali referenti all’estero». 

I dati riguardanti le esportazioni negli U.S.A delle imprese del varesotto sono molto confortanti e indicano una netta crescita nell’ultimo anno. Oltre 500 milioni di euro nel 2005, in netta crescita rispetto all’anno precedente quando le esportazioni ammontavano a 420 milioni. Qual è il fattore vincente? «Indubbiamente la qualità dei prodotti, che ha premiato numerose realtà del tessile e delle macchine utensili». 

Va molto forte anche il settore alimentare che, nonostante la guerra dei dazi che in questi ultimi anni ha caratterizzato i rapporti commerciali tra Europa e Stati Uniti, oggi naviga in acque relativamente tranquille. «Il nostro problema sono i costi dovuti al trasporto, ai dazi doganali e a tutte le certificazioni e documentazioni richieste – spiega Giorgio Rainoldi della Castellanza s.p.a. La sua azienda, attiva nel settore lattiero-caseario, negli ultimi due anni sta esportando i suoi prodotti nel nord est degli Stati Uniti e nella zona di New York – E’ l’alta qualità che premia, la nostra fortuna sono prodotti come il Grana Padano che solo l’Italia produce».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 giugno 2006
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.