Sei artisti per Piero Chiara

In occasione del ventennale dalla scomparsa del celebre scrittore luinese, appuntamento a Villa Recalcati per sabato 27 maggio

Nel ventennale della scomparsa di Piero Chiara, la Provincia di Varese e l’Associazione Amici di Piero Chiara ospitano alle Serre nel padiglione espositivo all’interno del parco storico di Villa Recalcati, dal 27 maggio al 25 giugno 2006, un omaggio artistico allo scrittore luinese, uomo di cultura sensibile all’arte e alla ricerca del bello. Una mostra dal titolo “Vizi e virtù, sei artisti per Piero Chiara”, a cura di Luciana Schiroli.
 “Un’esperienza nuova – afferma Bambi Lazzati, organizzatrice del Premio Chiara – che vede sei artisti impegnati in una rivisitazione del tutto particolare dei temi cari a Chiara, dei suoi racconti e dei suoi personaggi”. I sei artisti coinvolti in questa originale operazione sono: Francesca Labita, Sabrina Pino, Stella Ranza, Gian Reverberi, Emilie Scheffer e Pietro Sormani.

Artisti che, pur provenienti da contesti culturali diversi, hanno avuto modo di conoscere il territorio varesino e di apprezzarne le bellezze storiche e naturali.

 “Un’occasione questa per rinsaldare rapporti e legami e per addentrarsi nelle pagine di un Autore brillante e vivace, quale è Piero Chiara – dichiara Luciana Schiroli, curatrice della mostra – una mostra che accomuna diverse  esperienze d’arte  espresse con opere e installazioni, cogliendo dai testi di Chiara stimoli e provocazioni”. All’amore e ai giochi d’amore, alla vita mai semplice e prevedibile, agli eroismi e alle debolezze dell’uomo è dedicata la mostra “Vizi e virtù”, un omaggio artistico a Piero Chiara che amava l’arte e gli artisti.

Francesca Labita, nativa di Alcamo ma abitante di Cassano Magnano, ha sempre privilegiato nelle sue pitture il rosso, simbolo di energia, di vitalità, di amore e passione. Su campiture rosse si stagliano nette le forme simboliche, dal preciso significato allusivo e un piccolo cerchio nero ben indica la  voglia di trasgressione e al tempo stesso  “la ricerca dell’armonia interiore”.

Sabrina Pino, nata a Busto Arsizio, ha espresso l’irrequietezza dell’animo, attratto dalle emozioni della passione, della ricerca del bello, della trasgressione, della sensualità, “ in un conflitto interiore tra l’abbandono frenetico, quasi proibito e una vita perbenista che rinchiude una solitudine sofferta e il rimpianto di momenti non vissuti”. E i materiali – colore e spago – ben esprimono la tensione e le contraddizioni del vivere.

Stella Ranza, varesina, acuta e versatile, ha unito a una grande tela di forte espressività cromatica la realizzazione di quattro opere in ferro arrugginito: donna e cuori in un dialogo serrato ma non univoco, serio e semiserio al tempo stesso, che attraversa sotterraneo le pagine di Piero Chiara facendole vibrare di umori vitali e biologici, di sguardi indiscreti e malcelati.

Gian Reverberi, nativo di Parma, ha avuto modo di conoscere il Varesotto e il Luinese, avendovi soggiornato a lungo per motivi di lavoro. In mostra le sue opere plastiche, dove il panneggio diventa vela, le sue donne che il velo cela agli occhi indiscreti, i suoi assemblaggi dove la materia più semplice si veste dello splendore ammiccante di un”galà”: e un “libro”, realizzato in stucco ceramico, che contiene potenzialmente tutto l’immaginario dello scrittore luinese.

Emilie Scheffer, L’artista, strettamente legata all’Oulipo e ai suoi letterati, al pittore Parmentier, ai  Patafisici e a Baj, pur abitando da poco in Borgogna, non ha resistito all’appello di Piero Chiara e al sapore provinciale delle sponde del Lago Maggiore. Artista intelligente e raffinata, attenta e maliziosa, doti che la accomunano di per sé a Piero Chiara, ha lavorato sull’avventura lacustre dello scrittore: in mostra un  paravento e un quadro che, nato dalla contaminazione di due immagini – Piero Chiara e Erasmo da Rotterdam – diventa altamente allusivo e congetturale.

Pietro Sormani, giornalista-artista, inviato speciale di una grande testata nazionale, ha interpretato col segno e col colore sgocciolato la bella Luino, compresa tra un campanile e le acque di un lago, ospitale e benevolo, sornione e complice di mille avventure. Ecco, dunque, la Luino dei Luinesi e le carte tanto amate dallo scrittore, coinvolto in mille giochi dove alla razionalità si aggiunge l’azzardo, la provocazione, la scommessa.

VIZI E VIRTU’

sei artisti per Piero Chiara

mostra  a cura di Luciana Schiroli

Serre di Villa Recalcati, Varese, ingresso via Daverio, 10

dal 27 maggio al 25 giugno 2006

Orari: venerdì dalle 16 alle 17,30-sabato-domenica dalle 16. alle 18.

su appuntamento: 335.6352079 – 347.3004187

inaugurazione sabato 27 maggio 2006 ore 17.00

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 giugno 2006
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