Sempre meno acqua in città, scatta l’emergenza

Livello della falda sempre più basso, ordinanza del sindaco: dalle 6 alle 22 usare acqua solo per uso domestico e igienico

Non c’è acqua nei pozzi. Ormai la situazione va avanti da mesi e si appresta a peggiorare in tutto il tradatese se non dovesse  piovere nei prossimi mesi. Poca pressione, poca acqua, tanto che il sindaco è stato costretto ad allargare l’ordinanza di divieto di uso dell’acqua dalle 6 del mattino alle 22 di sera. In questo lasso di tempo è quindi vietato bagnare giardini, auto o riempire piscine, e per tutti gli usi che non siano quello igienico o domestico.

Il sindaco Stefano Candiani spiega che si sta facendo tutto il possibile per fronteggiare la situazione: «Per non arrivare a ciò negli ultimi anni avevamo anche aperto due nuovi pozzi, mentre come misura di emergenza abbiamo appena chiesto di allacciarci all’acquedotto provinciale».

Dalla Sogeiva, la società che gestisce l’acquedotto cittadino, sono state attuate tutte le misure di emergenza, come spiegato diversi mesi fa, ma purtroppo dipende tutto dal tempo.

I problemi nascono dal fatto che la falda si è abbassata in tutto il tradatese. La pressione nelle tubature di ormai tutta la città è davvero scarsa e le previsioni, in questo caso, si può dire che non sono buone visto si prevede sole per diversi giorni.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 giugno 2006
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