Senz’acqua, sei città rifornite con autobotti

Ordinanza restrittiva per uso dell’acqua anche a Varese; situazione difficile da Daverio a Tradate. Sole fino a domenica

Situazione sempre più drammatica per la crisi idrica che sta colpendo più o meno tutta la provincia. Le falde si abbassano sempre di più e continua non voler piovere, almeno fino al week-end.

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Realtà piuttosto grave in diversi paesi, a partire da Azzate dove i vigili del fuoco della Provincia di Varese stanno continuando a fare la spola con un’autobotte da 15 mila litri da riversare nel bacino idrico della città.
A seguire, il rifornimento tramite l’utilizzo di autobotti da 15 e 8 mila litri, è in programma anche nei paesi di Sumirago, Viggiù, Galliate Lombardo, Daverio e Tradate (limitatamente all’ospedale cittadino, rimasto letteralmente senz’acqua, mentre nel resto della città la situazione è critica).

A Varese situazione difficile alla Rasa (zona alta, via S. Gottardo – via Monte Legnone, nelle ore di massimo prelievo), a Sant’Ambrogio (area sottesa tra S. Monte VII° cappella e la provinciale per la rasa) e in Viale Aguggiari (nelle ore di massimo prelievo).

Aspem, la società che gestisce l’acquedotto di diverse città, segnala che sono state posizionate cisterne d’acqua ad uso dei cittadini anche a Varese (Sacro Monte piazzale Montanari), Daverio (via Vittorio Veneto, piazza S. Carlo, via Gramsci, piazzale AVIS), Azzate (via Leopardi angolo via Boschi, Vegonno fondo via Novaia), Lozza (via Battisti fronte civico 9).
Inoltre Aspem segnala situazioni critiche a Casciago (zona alta nelle ore di massimo prelievo), Barasso (assenza acqua intero Comune causa guasto), Azzate Parte alta (via Leopardi, via Foscolo ecc. Vegonno), Daverio (Zona alta e Dobbiate)

La crisi però si sta allargando anche in paesi e città dove non sono attualmente in atto approvvigionamenti tramite autocisterne. Oltre a Varese che ha emesso un’ordinanza restrittiva per l’utilizzo dell’acqua, il problema, come si può dedurre dalle segnalazioni giunte alla redazione di Varesenews, esiste anche a Barasso, Lozza, Taino, Oggiona con santo Stefano, Solbiate Arno (dove è mancata l’acqua mercoledì all’ora di pranzo e in serata).

Qualche sollievo potrebbe portarlo un po’ di pioggia, non tanto per riempire i pozzi e i bacini, in quanto ci vorrebbero settimane perché l’acqua arrivi in falda, ma soprattutto per far diminuire il consumo da parte dei cittadini, permettendo così ai pozzi di riempirsi almeno durante la notte.
Secondo il Centro geofisico prealpino, nei prossimi giorni è previsto sole e temperature in aumento. Qualche temporale nella giornata di sabato, ma sparso e molto veloce, quindi quasi inutile. Domenica poi dovrebbe tornare ancora il sole.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 giugno 2006
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