Spacciatori: perché due pesi e due misure

di Marco Nizzardo

Gentile redazione di Varesenews,

Come sapete sono un vostro lettore fin dal primo giorno e apprezzo davvero il vostro lavoro.
E quindi vi ringrazio per il fantastico servizio che mi-ci offrite.
Vorrei chiedervi solo una cosa.
Leggevo ieri un articolo in cui si parlava di due arresti per spaccio di coca, di due ragazzi albanesi.
L’articolo era corredato da nomi cognomi e foto segnaletiche.
Leggo oggi l’articolo di un nuovo arresto sempre per spaccio e sempre a Varese.
Un italiano.
In questo caso nessun nome (solo iniziali) e nessuna foto.
come mai questa disparità di trattamento?
Solo una curiosità, che sono sicuro, troverà una sensatissima risposta da parte vostra.

grazie in anticipo e buona continuazione

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Il nostro lettore solleva una questione delicata e lo ringraziamo. Più volte questa differenza di trattamento ha avuto nostre aperte critiche. Troppo spesso si usano pesi e misure diverse e questo, oltre che essere molto scorretto, non è un gran esempio di uguaglianza. Fare differenze anche tra chi compie lo stesso tipo di reato fa comprendere quanta sia la strada da compiere prima che venga sconfitto definitivamente ogni atteggiamento di sospetto quando non di aperto razzismo nei confronti degli stranieri. (MG)

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 giugno 2006
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