Taglio ai premi di produttività: dipendenti comunali annunciano lotta

A fronte del taglio delle risorse deciso dal Commissario Straordinario l’Rsu del comune annuncia un presidio per il prossimo 19 giugno

«Ci è stato scippato il premio di produttività». E’ senza mezzi termini la denuncia della R.S.U. (Rappresentanza sindacale unitaria) che riunisce tutte le organizzazioni sindacali dei dipendenti comunali (Cigl-Cisl-Uil, A.l.Cobas e Csa). Ordine del giorno dell’assemblea generale convocata oggi al Liceo Musicale: il taglio del fondo delle risorse decentrate di 530.000 euro deciso dal Commissario Straordinario il 17 di maggio, a termine del proprio mandato. «Questa decisione viene ad incidere pesantemente sul premio di produttività – dicono i rappresentanti della Rsu –  (un incentivo annuale corrisposto in base ad una valutazione positiva dell’operato del lavoratore) che va a ridursi dalle 700 euro del 2005 a 100 euro scarsi” fanno sapere i delegati sindacali. «La cosa ancora più irritante – sottolineano – e che a questa delibera si è accompagnata ad un contestuale aumento del premio di produttività, di circa 10.000 euro a testa, per i dirigenti».

«La situazione, arrivata a livelli insostenibili, ci ha portato a decretare lo sciopero generale di tutti i dipendenti comunali. Questo avverrà se non ci saranno risultati positivi né dall’incontro che abbiamo chiesto con il neo-eletto sindaco Fontana, né dalle procedure di concertazione obbligatorie in Prefettura. Intanto abbiamo convocato un’altra riunione per lunedì 19 giugno, a seguito del quale ci sarà un probabile presidio ed un corteo».

E’ stata una decisione presa all’unanimità dai circa 300 lavoratori presenti oggi in assemblea, testimonianza di un livello di tensione alto, ma anche di un’unità dei lavoratori comunali giudicata positivamente dai delegati.

Prima patata bollente per il sindaco Fontana a cui toccherà subito affrontare una situazione decisamente critica.

Le cause sono da ricercare in parte nel vuoto di potere creatosi in questi ultimi mesi, ma anche da una certa latitanza, lamentata dai sindacati, della delegazione trattante di parte pubblica. «In questi mesi hanno sempre evitato di affrontare alcune questioni scottanti, per noi prioritarie, come ad esempio la definizione del piano occupazionale o l’orario estivo. Hanno rimandato il tutto all’insediamento della nuova giunta, perché le consideravano questioni troppo politiche ma poi hanno emanato questo decreto, molto più politico degli altri, con le elezioni alle porte». Non fanno sconti i delegati sindacali: «Noi non riconosciamo la delegazione trattante, che già su altre questioni come il passaggio degli ausiliari della sosta all’Avt o l’individuazione delle alte professionalità si era dimostrata indisposta al dialogo. Sarà la prima cosa che faremo presente al sindaco».

Prima iniziativa in questo senso presa dall’RSU è la decisione di disertare l’incontro che la delegazione ha fissato per oggi per parlare di formazione professionale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 giugno 2006
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