Tenta il suicidio con il figlio in braccio, lo ferma carabiniere

L'uomo, fuori di sè, voleva suicidarsi insieme al figlio di 2 anni per protesta contro la bolletta dell'Enel

Tragedia evitata per un soffio ieri mattina in viale Belforte, grazie al pronto intervento di un carabiniere di quartiere.

Un uomo di 43 anni di Dakar residente a Castronno, si é presentato nella sede Enel di viale Belforte con in braccio il figlioletto di 2 anni.

In evidente stato di alterazione psichica annunciava ai dipendenti i suoi propositi suicidi per l’ammontare di una bolletta dell’Enel.

Si è poi diretto verso l’uscita tentando di farsi investire dalle auto in transito.

Alla scena ha assistito il carabiniere di quartiere che si è avventato sull’uomo cercando di afferrare il bambino.

L’uomo però si è divincolato e ha colpito con un pugno il carabiniere che a quel punto lo ha strattonato riuscendo a prendere il piccolo e a bloccare l’uomo.   

L’extracomunitario è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 giugno 2006
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.