Tradate, città sotto cantiere

Oltre ai due centri storici, lavori pubblici sulla Varesina per la realizzazione di due rotonde. Il sindaco: «Aperti d’estate per creare minor disagio»

Cinque cantieri aperti per cinque grandi opere pubbliche. Ma la città si lamenta perché le principali arterie della città sono bloccate. Infatti, per entrare a Tradate, dalla Varesina, ben tre ingressi sono praticamente inagibili, per la realizzazione di due rotonde, una all’incrocio con Via Albisetti (la strada che porta a Lonate Ceppino), l’altra con via Monte san Michele, all’altezza di Abbiate Guaszzone, dove è chiusa la strada che porta a Gallarate e nella zona industriale. Ed è proprio questo secondo cantiere, dove attualmente si stanno realizzando i sottopassi ciclopedonali, che sta provocando più disagi. (foto sopra: Via Monte San Michele; sotto: corso Matteotti)

Altri cantieri per opere pubbliche sono invece in corso nei due centri storici della città: due a Tradate, uno in corso Matteotti, la via centrale della città, quella che porta fin sulla Varesina, l’altro Via Bramante, la strada accanto a Villa Truffino, che sarà inaugurata la prossima metà di luglio. Ad Abbiate Guazzone è invece totalmente chiusa via Vittorio Veneto, la strada principale del centro storico: qui i lavori andranno avanti per diversi mesi perché, oltre alla fognatura, sarà rifatta l’intera pavimentazione.

«Sappiamo che i disagi esistono, ma sono inevitabili e stiamo facendo tutto il possibile per fronteggiarli – spiega il sindaco Stefano Candiani -. Stiamo mettendo in sicurezza la strada provinciale, e rifacendo i centro storici, chiediamo ai cittadini di avere pazienza per qualche settimana. Sicuramente sulla provinciale le due rotonde saranno pronte per settembre, certo non ci saranno le aiuole, ma la struttura ci sarà». (foto: Varesina, incrocio via Albisetti)
La lamentela principale da parte dei cittadini riguarda però il fatto di aver aperto tutti questi cantieri contemporaneamente: «È il periodo migliore per realizzare queste opere – prosegue Candiani -. Se lo avessimo fatto a settembre o in primavera, sarebbe stato peggio. Oggi le scuole sono chiuse e d’estate il disagio è minore rispetto a tutto l’arco dell’anno. Questi lavori , infatti, andranno avanti anche tutto agosto, in maniera tale da terminare il prima possibile. Sicuramente stiamo cambiando il volto della città, migliorando opportunità e soluzioni per un futuro non troppo lontano».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 giugno 2006
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