Trattative serrate nella maggioranza

Ancora qualche giorno per la definizione della Giunta; al centro della discussione non solo gli assessorati, ma l'attuazione del patto per lo sviluppo

Occorrerà ancora qualche giorno perchè a Busto si arrivi alla definizione della Giunta comunale. Nella giornata di lunedì i partiti della maggioranza – Forza Italia, Lega Nord, Alleanza Nazionale e Udc, si sono incontrati per discutere il da farsi e confrontare le reciproche posizioni – non solo in tema di poltrone, ma dell’azione concreta che la Giunta dovrà intraprendere. In particolare fa gola ad ogni forza coinvolta il Patto per lo sviluppo partecipato che campeggia con evidenza nel programma della Casa delle Libertà: e, come è naturale, ogni partito tende a immettervi gli interessi e le idee di cui è portatore. Lo conferma Franco Castiglioni, segretario cittadino di Forza Italia: "Per ora ci siamo aggiornati a martedì mattina. Vi sono ancora elementi da discutere, ma cerchiamo comunque di preservare un equilibrio complessivo, senza fare figli e figliastri. Cercheremo di condividere il patto per lo sviluppo con tutte le parti coinvolte, ma soprattutto ci preme evitare di ripetere gli errrori del passato e dare un respiro ampio a questa amministrazione". Il fantasma di Rosa fa ancora paura, evidentemente; e la necessità di tenere in piedi la coalizione induce ad agire il più possibile di concerto, come è giusto e logico.

Quanto alla lotta per gli assessorati, essa prosegue silenziosa fra le diverse anime di Forza Italia, quella cattolico-formigoniana, quella liberal-berlusconiana e quella di area ex socialista, ognuna in cerca di adeguata rappresentanza. Fra gli esponenti più votati (e più stimati) degli azzurri è l’ex capogruppo (papabile per una riconferma in tale ruolo) Paolo Genoni, esponente dell’ala cattolica. Pur mantenendosi abbottonatissimo su nomi e poltrone, Genoni elogia la pluralità di voci e posizioni all’interno del partito, che preferisce chiamare "movimento", come ai bei tempi della "discesa in campo". "Viviamo di anime e carismi, è il bello di Forza Italia" commenta Genoni; "ognuna di queste anime porta il meglio di una tradizione politica, ed ognuna fa riferimento a personaggi di rilievo, tanto a livello locale quanto a livello nazionale". Di conseguenza un certo confronto interno risulta inevitabile.

Infine, il sindaco: Gigi Farioli, già impegnato con una partitura assai difficile nel suo ruolo di "direttore d’orchestra" della CdL, deve tenere a bada le ambizioni contrastanti di almeno una dozzina di solisti diversi, ognuno già pronto ad esibirsi nel proprio pezzo preferito. "Già la scorsa settimana mi sono incontrato con i partiti della coalizione e ho presentato delle proposte" spiega Farioli: "ora attendo che a loro volta i partiti mi presentino le loro osservazioni e controproposte per valutare le posizioni di tutti". Senza volersi sbilanciare, il sindaco si dice comunque fiducioso di poter formare la Giunta entro pochi giorni, in tempo per il primo Consiglio comunale previsto per sabato prossimo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 giugno 2006
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