Una provincia all’asciutto

Grave la situazione nella cerchia attorno al capoluogo. In alcuni centri distribuite taniche da 10 e 20 litri per gli anziani. Per la pioggia bisognerà aspettare

Una macchia di leopardo, ma che presto potrebbe espandersi a tal punto da riguardare l’intera provincia. L’emergenza idrica nel Varesotto si allarga di giorno in giorno e costituisce motivo di preoccupazione anche alla luce della difficoltà con cui la pioggia si farà rivedere. La situazione, che ieri ha obbligato il sindaco di Varese Attilio Fontana a prendere uno dei primi provvedimenti per il razionamento dell’acqua anche nel capoluogo, riguarda diversi comuni nella cerchia poco fuori Varese.

A Caronno Varesino, nonostante non ci siano state segnalazioni di carenza d’acqua, la preoccupante situazione dei paesi vicini ha portato il comune, su segnalazione dell’Aspem, ad emettere un’ordinanza per invitare i cittadini a limitarne l’utilizzo ai soli scopi primari.

Lo stesso vale per Castronno: dove è ancora in vigore l’ordinanza emessa lo scorso anno. Nel 2005 si è infatti verificata una grave crisi idrica che ha portato il comune a pianificare la costruzione di un nuovo pozzo. «I lavori dovrebbero terminare a fine luglio» fa sapere l’architetto Brunella dell’ufficio tecnico. «Benché il nostro Paese non sia stato colpito da disagi, abbiamo comunque emanato una disposizione per far presente alla cittadinanza la grave situazione e per ricordare come l’ordinanza dello scorso anno sia ancora in vigore»

A Galliate Lombardo «la situazione si è andata normalizzando solo sabato 10» fa sapere l’assessore Bertagna. Ieri il comune ha fatto pervenire ai cittadini un informativa sul disservizio nella fornitura di acqua potabile. “Drammatiche” sono state definite le condizioni del centro storico i cui abitanti, la scorsa settimana, “si sono trovati totalmente privi di acqua e sono stati costretti a prelevare il minimo indispensabile dalle autobotti poste in Piazza Parrocchiale”. Sono poi state segnalate le misure prese dall’amministrazione comunale: «La protezione civile ha distribuito agli anziani del centro storico taniche da 10 e 20 litri». E poi le richieste rivolte ai responsabili dell’acquedotto provinciale per «aumentare, nel limite del possibile, il quantitativo di acqua in arrivo».

«Adesso la situazione è relativamente sotto controllo, ma bisogna essere coscienti del fatto che se non piove, inevitabilmente l’emergenza si riproporrà» afferma il sindaco di Galliate, Carlo Tibiletti. «Comunque devo dire che l’Aspem ha affrontato bene l’emergenza. Lo stesso non si può dire della Provincia che in questi anni poteva investire di più sulle infrastrutture» continua il Sindaco.
Anche a Buguggiate l’utilizzo dell’acqua per lavare auto o bagnare giardini da oggi è vietato. L’ordinanza emessa dal sindaco Alessandro Vedani ha scopo precauzionale.

«Il livello dei pozzi  – fanno sapere dal comune – garantisce ancora un’accettabile autosufficienza ma occorre contenere i consumi idrici per evitare difficoltà nelle prossime settimane».
Continuano le riunioni tra sindaci e responsabili dell’Aspem per far fronte alle esigenze più pressanti. A livello pratico si è deciso di creare interconnessioni tra le reti idriche dei vari comuni in modo da riuscire ad affrontare in maniera solidale i problemi dei paesi più colpiti. Si è inoltre ragionato su possibili investimenti da realizzare a medio termine, come la costruzione di nuovi pozzi.

Dal Centro Geofisico Prealpino, tranne qualche sporadico temporale nelle zone di montagna, non vengono segnalate particolari precipitazioni per i prossimi giorni: le nuvole arriveranno sabato, portando fresco e, si spera anche la tanto sospirata pioggia.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 giugno 2006
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