Una serata in compagnia della “Regina delle fate”

Il capovoloro musicale del compositore inglese Henry Purcell, tratto dal "Sogno di una notte di mezza estate" di William Shakespeare,sarà eseguito sabato 3 giugno al palazzo comunale di Besozzo dal "Sine nomine città di Varese"

Sabato 3 giugno, con inizio alle ore 21, nel cortile del palazzo comunale di Besozzo (ingresso gratuito),  il coro da camera e l’ensemble strumentale "Sine nomine – città di Varese", diretti dal maestro Giuseppe Reggiori,  eseguiranno “The Fairy Queen” (La Regina delle Fate) del compositore inglese Henry Purcell (1659- 1695), tratto dal "Sogno di una notte di mezza estate" di William Shakespeare.

"The Fairy Queen”, capolavoro del teatro musicale barocco e di ogni tempo, è stata rappresentata per la prima volta il 2 maggio 1692 al Queen’s Theatre di Londra. Fu un omaggio alla Regina Mary per il suo compleanno, in un fastoso allestimento che includeva oltre alla musica e al canto anche la danza, la pantomima e un complesso apparato di macchinari scenografici, del quale il critico dell’epoca Johnn Downes scrisse di essere “eccelsamente eseguito” e di come la Corte ed il pubblico “siano stati superlativamente meravigliati”.

La produzione, profondamente rivista, fu riproposta il 16 febbraio dell’anno seguente, sempre alla presenza della Regina Mary e della sua Corte. Mai più rappresentata, il manoscritto della partitura musicale scomparve dopo la morte di Purcell. Incredibilmente, malgrado gli sforzi del Theatre Royal di Covent Garden di rintracciarlo offrendo 20 ghinee di ricompensa, esso non fu ritrovato fino al 1903, quando fu rinvenuto nella biblioteca della Royal Academy of Music e pubblicato dalla Purcell Society.

In realtà “The Fairy Queen” – La Regina delle Fate – non è una vera e propria opera lirica come viene concepita “all’italiana”, cioè completamente musicata e con i dialoghi in recitativo cantato, ma quello che così veniva chiamato nella tradizione inglese e che lo scrittore Roger North nel 1734 poi ribattezzò con la parola “semi-opera”, giacché essa è un ibrido ”consistente in metà Musica, e metà Dramma”.

La grandezza storica di Purcell, al di là della qualità eccelsa e sublime delle sue molte composizioni vocali e strumentali, consiste nell’essere riuscito a sintetizzare, sulla base della tradizione inglese, le due correnti musicali più importanti dell’epoca in Europa: quella francese nata con Lulli e quella italiana rappresentata da Vivaldi. Come egli stesso scrisse nel 1683 si augurava di poter portare “in voga ed importanza” la “serietà e profondità” della musica italiana insieme alla “levità e ballabilità” della musica francese. Infatti “The Fairy Queen”, forse il momento più alto di questa fusione nella sua musica, malgrado sia un “divertimento” basato appena superficialmente sulla falsa riga del testo della commedia shakespeariana ed includa molti momenti di deliziosa leggiadria e personaggi graziosi o addirittura buffi, è pregna, soprattutto nelle parti strumentali, di una gravità e di un’intensità emotiva quasi spirituale, che la rende unica.

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Sabato 3 giugno ore 21 cortile palazzo comunale di Besozzo, ingresso gratuito

The Fairy Queen
H. Purcell (1659-1695)

CORO DA CAMERA “SINE NOMINE” – VARESE
Ensemble strumentale Sine Nomine
Soprano I Yetzabel Arias
Soprano II Denise Senn
Baritono Nicolas Oyarzun
Direttore Giuseppe Reggiori

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 giugno 2006
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