Vertenza Comune-lavoratori, le precisazioni della Rsu

In un comunicato la posizione della rappresentanza sindacale unitaria dei dipendenti di Palazzo Estense

Riceviamo e pubblichiamo

Il comunicato dei dirigenti del Comune di Varese sulla vertenza promossa dai lavoratori comunali, pubblicato oggi sugli organi di stampa locali, richiede una replica ferma per affermare la correttezza della RSU che ha sempre fornito informazioni veritiere, basate sugli atti ufficiali del Comune, come tali incontrovertibili (e che, ovviamente, mettiamo a disposizione di chiunque ne faccia richiesta).

1.      Il Commissario Straordinario, con atto n. 30 del 22.11.2005, ha deliberato un incremento del fondo delle risorse decentrate anno 2005 per i Dirigenti poi stabilito in un accordo sindacale con la RSA Dirigenti in euro 120.000. Poiché i dirigenti sono 13,    se la matematica non è un’opinione, il risultato è evidente.

Questo aumento del fondo  è stato poi ripartito tra indennità di posizione (parte fissa) e premio di risultato (parte variabile legata al raggiungimento degli obiettivi)

I dirigenti, nel loro comunicato, fanno riferimento solo alla quota di premio di risultato (euro 24.000).

 

La RSU non ha propagato informazioni incomplete e parziali; ha semplicemente affermato la verità: Il fondo per la contrattazione decentrata  dei dirigenti è  passato da 500.000 euro annui già stabiliti dal 2001 ai 620.000 del 2005.

2.      Sempre nell’anno 2005, con atto di indirizzo della Giunta Fumagalli n. 612 dell’11.10.2005 e poi con delibera del Commissario n. 29 del 22.11.2005, sono stati stanziati complessivamente per il fondo delle risorse decentrate del personale non dirigente 287.000 euro aggiuntivi rispetto all’anno 2004, utilizzati in parte per pagare l’incremento dell’indennità di responsabilità per la Cat. D (previsto dal Contratto Nazionale 2004 e fino ad allora non ancora applicato)  ed in parte per incrementare il premio produttività da dividere tra i 900 dipendenti aventi diritto.

Il fondo produttività che riguarda tutti i dipendenti è passato da 515.000 euro a 657.000 ….. se la matematica non è un’opinione l’incremento medio per ciascun lavoratore è stato di  157 euro lordi per l’intero anno 2005. 

3.      Veniamo ora alla vertenza: la Finanziaria 2006 ha stabilito di ridurre la spesa per il personale dell’1% rispetto a quella certificata a consuntivo nell’anno 2004. il Commissario, con deliberazione n. 299 del 17.5.2006, ha deciso di tagliare il fondo delle risorse decentrate dei 900 dipendenti comunali di 530.000 euro, in sostanza ha drasticamente ridotto il loro premio produttività del 2006 rispetto al 2005. Il tutto è avvenuto nel segreto delle stanze dei bottoni senza informare la RSU e i lavoratori.

Cosa hanno chiesto RSU e lavoratori durante la mobilitazione davanti all’Ufficio del Sindaco rispetto al fondo dei Dirigenti?

Non hanno chiesto che restituissero i soldi del 2005, ma hanno fatto un ragionamento molto semplice e di equità: si analizzino i conti, si valuti se è possibile rispettare la Finanziaria anno 2006 trovando altre soluzioni alternative al taglio del salario decentrato dei lavoratori; poi, se il taglio alle risorse decentrate risulta ineludibile ci sia equità di trattamento tra dirigenti e dipendenti, perché a pagare non siano solo i soliti noti, cioè i lavoratori che già fanno fatica a “sbarcare il lunario”.

Di fronte a salari medi di 1.000/1.200 euro anche 700 euro annui di premio produttività sono importanti !!!

I dirigenti dichiarano pubblicamente di essere contrari alla riduzione del loro fondo. Ricordiamo che la Circolare n. 9 del 17/2/2006 del Ministero delle Finanze ha dettato prescrizioni sull’applicazione di questa norma della Legge finanziaria, precisando tra l’altro (riportiamo testualmente): “Per quanto riguarda la possibilità di sottoporre a restrizioni la spesa per la contrattazione integrativa, si precisa che la disposizione opera con riferimento alle risorse definite dal CCNL come eventuali e variabili e interessa anche la spesa per la contrattazione decentrata del personale delle aree dirigenziali e dei segretari comunali.”

Il concetto è: “la legge vale per tutti”.

Nella premessa al loro comunicato i dirigenti dichiarano di non aver intenti di contrapposizione verso i lavoratori e la loro vertenza sindacale.

In realtà, con questa iniziativa, non hanno fanno altro che esacerbare il confronto.

Ricordiamo ai dirigenti che anche grazie al lavoro quotidiano dei loro collaboratori, ai quali viene tagliato una fetta consistente di salario, raggiungono gli obiettivi gestionali loro affidati.

RSU COMUNE DI VARESE

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 giugno 2006
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