Villa Recalcati adotta il Piano territoriale di coordinamento provinciale

Lo strumento di pianificazione è stato approvato dal consiglio provinciale con l'astensione delle opposizioni: non prima di fine anno l'approvazione definitiva

Il Consiglio provinciale ha approvato in prima istanza nel pomeriggio di giovedì 15 giugno il Piano territoriale di coordinamento provinciale, strumento di pianificazione complessiva dello sviluppo del territorio in discussione da ben tre anni. L’opposizione si è astenuta, ma facendo presente il suo apprezzamento, se non per tutti i contenuti, almeno per il metodo con il quale si è giunti a definire il PTCP, la cui filosofia di fondo è stata esposta in un lungo intervento dal vicepresidente della Provincia e assessore al territorio Giorgio De Wolf.

Varese era una delle ultime province lombarde prive di un piano di coordinamento complessivo, ma come ha rilevato De Wolf sarà la prima a sfornare un PTCP già adeguato alla Legge regionale sul governo del territorio, che ha cambiato profondamente il panorama legislativo in materia. Dalla presentazione di De Wolf e dai commenti dell’opposizione, sono emerse le criticità attorno alle quali si giocherà il futuro del PTCP. Dal punto di vista tecnico-legale, l’approvazione definitiva non dovrebbe avvenire prima di fine anno, dal momento che tutti i Comuni dovranno prendere visione del complesso documento e presentare osservazioni e richieste. Sviluppo socio-economico, competitività, mobilità e trasporti, terreni agricoli ed edificabili, paesaggio, valutazione dei rischi: questi alcuni fra gli ambiti salienti del PTCP.
E proprio sui terreni agricoli si giocherà una partita decisiva. Come hanno fatto notare nei loro interventi gli esponenti dell’opposizione Giampaolo Livetti (Rifondazione Comunista) e Paolo Rizzolo (Margherita), lo strumento di pianificazione dovrà confrontarsi con la probabile resistenza di Comuni ormai abituati a vivere di oneri di urbanizzazione e Ici, e pertanto interessati ad ulteriori espansioni edilizie. Ciò potrebbe minare quanto previsto nel PTCP – tanto più che da un lato si è accolta l’osservazione di vari Comuni, limitando i vincoli del PTCP sui terreni non edificati alle sole lottizzazioni private, mentre dall’altro al Pirellone è in atto un tentativo di emendare significativamente la legge regionale di governo del territorio.

All’incrocio fra normativa regionale, PTCP, piani regolatori esistenti e piani di governo del territorio (PGT) locali da inventare, si celano secondo il centrosinistra seri pericoli potenziali di svuotamento del Piano provinciale stesso. Da qui la decisione di astenersi: "si rischia di chiudere la stalla a buoi già scappati, il territorio non è una risorsa rinnovabile" ricorda opportunamente Rizzolo. Un altro punto sottolineato, e colto anche dalla maggioranza, è la modestia dei contenuti dedicati all’area Malpensa, di cui pure si riconosce la determinante importanza. Lo hub aeroportuale e la sua zona già sono interessati da un proprio Piano d’Area, ma si chiede di fare di più per governarne lo sviluppo – il centrosinistra insistendo per un controllo più stretto sui Comuni (perchè, ad esempio, non trasformino le previste nuove infrastrutture stradali di scorrimento veloce in intasati vialoni al servizio di ipermercati, come si è ipotizzato), il centrodestra insistendo viceversa sulla sussidiarietà fra enti locali, sul dialogo e sul confronto. Morale, i problemi potenziali sono molti, e l’applicazione del PTCP non si annuncia una passeggiata, neppure in una provincia ormai pressochè unificata dal punto di vista politico.

In chiusura di seduta il presidente della Provincia Marco Reguzzoni ha dichiarato che lascerà agli enti locali tutto il tempo di meditare sul documento adottato da Villa Recalcati, in modo da poter ricevere ulteriori osservazioni e richieste. Reguzzoni ha infine rivolto le condoglianze a nome di tutto il consiglio a Vittorio Solanti, consigliere per Rifondazione e sindaco di Samarate, recentemente colpito da un grave lutto familiare.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 giugno 2006
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