Vino dei Ronchi: si pensa ad imitare il Sauternes

Sugli scaffali le prime bottiglie con il marchio Igt, ma ad Angera e Morazzone si guarda già avanti

«Una provincia senza vino è una provincia che non vale niente». Da questo slogan partì qualche anno fa l’operazione destinata a riportare in auge la viticoltura nel Varesotto, un’idea che grazie all’interessamento di Provincia e associazioni di categoria ha registrato tappe davvero significative.

L’ultima, in ordine di tempo, è stata quella che ha portato sulle etichette del "Vino dei Ronchi Varesini" il marchio "I.G.T.": le bottiglie della vendemmia 2005, in uscita sul mercato in questi giorni, possono fregiarsi della denominazione la quale indica i "vini ottenuti da uve determinate e provenienti da territori ben definiti".
Il primo vino commercializzato con le nuove etichette sarà il rosso "Sebuino" (foto sotto: un particolare dell’etichetta) prodotto in circa 11mila bottiglie dall’azienda Cascina Piano di Angera da Franco Berrini (al centro nella foto con Paolo Sessa e Ignazio Bonacina nella redazione di VareseNews), il più attivo tra i (pochi) produttori varesini. A settembre però seguirà il "Pascale" dell’Azienda Cascina Ronchetto di Morazzone di Sandra Pellegrini e del marito Fabio. «Il nostro vino è prodotto da sole uve merlot – spiega l’enologo Giovanni Caprioglio – e si rivolgerà a un mercato di nicchia. Prevediamo di distribuirlo a enoteche, ristoranti di alto livello e wine bar». La produzione di "Pascale" sarà per quest’anno di circa 7.000 bottiglie.
Le novità però non si fermano qui, come spiega lo stesso Berrini la cui cantina vanta anche un bianco (San Quirico) e un rosso barriccato (Angliano). «Dal prossimo autunno assaggeremo anche una sorta di Sauternes, un bianco muffato di tipo francese che stiamo realizzando nei nostri vigneti».

Fuori dal coro rimane, per il momento, Andrea Tovaglieri. Il produttore di Golasecca ha scelto di non aderire al protocollo dell’I.G.T., preferendo tra l’altro di vendere il proprio vino – circa 7.000 bottiglie – solo attraverso l’azienda agricola e l’agriturismo di famiglia.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 giugno 2006
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore