A spasso per Arcumeggia tra i muri che «parlano»

Da sabato 22 luglio fino al 10 settembre sei appuntamenti con visite guidate in un paese trasformato dal regista Maienza e dal fotografo Volponi

Continuano le celebrazioni per i 50 anni di Arcumeggia – paese dipinto. Uno spettacolo serale itinerante per le vie e i cortili del borgo intitolato "Arcumeggia si racconta" si svilupperà lungo una decina di stazioni audio-visive, curate dal regista Rai Klaus Maienza,  grazie alle quali sarà narrata la storia della nascita dell’avventura artistica di Arcumeggia a partire dal 1956, anno in cui furono chiamati i primi artisti a dipingere sui muri delle case. Lo spettacolo sarà inaugurato sabato 22 e sarà replicato nelle serate di domenica 23 luglio, sabato 19 agosto, domenica 20 agosto, sabato 9 settembre e domenica 10 settembre. Dalle 21.30 alle 24.00 sono previsti 8 turni per un totale di 160 spettatori a serata.

I protagonisti di questa vera e propria azione di scena saranno suoni e rumori del paese, musiche, fotografie, suggestive luci, i ricordi degli abitanti che sono stati per l’occasione invitati a testimoniare di fronte alla telecamera e a raccontare quella che è stata la vita di una comunità di muratori e pastori che si trovò da un giorno all’altro ad ospitare artisti e giovani allievi di accademie d’arte che trasformarono in pochi anni Arcumeggia in un atelier a cielo aperto. Virtuale guida di questo percorso storico e filologico sarà una voce fuori campo che impersona l’anima di Gianfilippo Usellini, artista milanese che fu tra gli artefici di diversi dipinti murali, nonché docente dei corsi estivi di affresco e che nella memoria della gente del paese fu colui che maggiormente prese a cuore il progetto. Le sue parole, desunte da un ricco materiale d’archivio, andranno quindi a ricostruire i momenti salienti della vita artistica di Arcumeggia.

L’aspetto maggiormente scenografico dello spettacolo sarà affidato alle luci, curate dal fotografo Angelo Volponi, nella loro studiata intensità e giusta sfumatura; un centinaio tra fari, lampade e barlumi di luminosità predisposte ad hoc e gestite da una regia centralizzata dalla quale partiranno anche gli input per i filmati, le musiche e i suoni.  La prenotazione è obbligatoria (Ufficio Marketing Territoriale e Identità Culturale: tel. 0332.25.22.13 – cell. 349.13.06.900). Per le sei serate è previsto un bus navetta ogni venti minuti con partenza da Villa Bozzolo a Casalzuigno.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 luglio 2006
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