Castellanza Democratica attacca la maggioranza

Il presidente del consiglio Maurizio Frigoli giudica inammissibile una mozione per conoscere i criteri di scelta degli assessori: Benedetto Di Rienzo e Livio Frigoli (CD) insorgono

Per Castellanza Democratica "la nuova Giunta sta rivelando il vero volto". Motivo del contendere è l’atteggiamento assunto dal presidente del Consiglio comunale Maurizio Frigoli, eletto con i voti della maggioranza di centrodestra.
Castellanza Democratica intendeva presentare in consiglio una mozione che impegnasse il sindaco ad esporre i criteri di scelta degli assessori: argomento sempre scivoloso, e col quale si può mettere in imbarazzo quasi ogni maggioranza. Il presidente Frigoli ha reagito rifiutando per iscritto di mettere la mozione all’ordine del giorno, con la motivazione che
“al consiglio comunale … spetta il diritto di ricevere
comunicazione della nomina non certo quello di sindacare il criterio di scelta
degli assessori
…”; inoltre, che la mozione sarebbe in realtà un’interrogazione, e che il sindaco, con la
comunicazione della lista degli assessori durante la prima seduta del consiglio, avrebbe già adempiuto ai suoi doveri
ed ha pertanto risposto alla interrogazione.

Tutto ciò sarebbe stato deciso senza preventivamente convocare una riunione dei capogruppo per definire l’ordine dei lavori, come prevede il regolamento e come Castellanza Democratica aveva richiesto. Se ne è lamentato Benedetto di Rienzo, capogruppo di CD, che in una lettera al presidente del consiglio esprime "disappunto" per il rifiuto di indire la riunione. Di Rienzo parla nella sua lettera di "scarso rispetto dei ruoli" e di "indisponibilità evidente al confronto".

A Di Rienzo si affianca l’ex sindaco Livio Frigoli, suo collega di schieramento, con un’altra lettera inviata al suo omonimo di centrodestra che presiede il consiglio. Le mozioni, ricordano gli esponenti di CD, vanno messe in fondo all’ordine del giorno, e non prima di aver debitamente convocato la
conferenza dei capigruppo. Inoltre le motivazioni con cui il presidente del consiglio ha rigettato la mozione di CD destano "stupore " e "sincera indignazione". "Davvero lei pensa che il Consiglio non abbia il
diritto di ‘sindacare sui criteri di scelta degli assessori’”? tuona un Frigoli contro l’altro, citando a pezza giustificativa lo stesso testo unico degli enti locali cui si aggrappava il presidente del consiglio – quot capita, tot sententiae. "Come può lei permettersi di affermare che fra le materia
di competenza del Consiglio non rientrano i criteri di scelta ed i conseguenti
indirizzi (politici) attribuibili alle figure assessorili?"

 

Livio Frigoli accusa l’omonimo Maurizio di essere "più realista del re", dal momento che lo stesso sindaco Farisoglio ha già dichiarato alla stampa locale di non volersi sottrarre a questo confronto al confronto sulle nomine degli assessori – "questa è una Giunta politica", aveva già detto il primo cittadino senza tanti giri di parole. Per i motivi sopra indicati la scelta di Maurizio Frigoli di non mettere all’ordine del giorno la proposta di
mozione appare a Castellanza Democratica "ingiustificata, arbitraria, pretestuosa e soprattutto in palese
contrasto con le procedure previste dal regolamento consiliare".

"Dicevano di voler
voltare pagina, e forse lo stanno facendo davvero" commenta Livio Frigoli per Castellanza Democratica, "ma la pagina viene voltata
all’indietro".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 luglio 2006
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