“Schiamazzi notturni, non ne possiamo più”

La denuncia di un lettore solleva un problema concreto. Il primo cittadino Marco Riganti: "Vigiliamo, ma è difficile cogliere le infrazioni sul fatto"

Gli schiamazzi di notte sono, soprattutto d’estate, una spesso poco piacevole consuetudine. Come nel caso di un nostro lettore (che preferisce rimanere anonimo) che ci ha segnalato il proprio disagio per i continui schiamazzi notturni a Solbiate Arno, provenienti dal parco pubblico, vicino al quale risiede. «Chiedo un aiuto perche’ non so piu’ come/cosa fare – scrive il lettore – Abito nelle vicinanze di un parco giochi, di giorno zona veramente tranquilla. Alla sera è diventato abituale ritrovo di ragazzi, e fini qui niente di male. Purtroppo dopo un certo orario (sempre oltre la mezzanotte) le urla, le sgommate, le moto smarmittate non ci fanno dormire. La cosa dura ormai da mesi. Tutte le sere assistiamo a questi show e al mattino un infinità di immondizia (lattine, bottiglie, cartacce, vetri, ecc) viene lasciata nel piazzale. Contattato ripetutamente il Comune, dopo un colloquio con il Sindaco, dopo ripetute segnalazioni ai Carabinieri, il nulla! La cosa curiosa e’ che i Carabinieri dicono di non intervenire se non si hanno incidenti o risse perchè questo tipo di operazione spetta alla Polizia Locale.

Contatto la Polizia Locale e mi viene detto che il loro orario di lavoro va dalle 10.00 alle 13.00 dal lunedì al sabato… Vorra’ dire che dopo una certa ora a Solbiate Arno uno è libero di fare quello che vuole e chi ha il diritto di dormire a casa sua e si lamenta passa per il rompi palle di turno? Perchè così mi sento vista la considerazione. Nessuna multa viene data, niente di niente: liberi di fare tutto quello che si vuole. Cosa dire? Non mi sembra il caso di organizzare una rissa per fare intervenire i Carabinieri, ma che diritti abbiamo noi cittadini? Le assicuro che dormire, o meglio non riuscire a dormire, con questo caldo e le finestre chiuse per i rumori  porta all’esasperazione…».

Il primo cittadino di Solbiate Arno, Marco Riganti, allarga le braccia: «La situazione la conosciamo – spiega il sindaco -, sono intervenuti Carabinieri, Polizia Locale e io stesso, ma quando ci presentiamo per controllare, i ragazzi che sostano al parco non commettono infrazioni. Bisognerebbe coglierli sul fatto, ma è difficile. Senza reati, l’Arma non può intervenire. Una soluzione sarebbe quella di aumentare la vigilanza, ma la Polizia Locale ha un organico limitato, a causa delle ristrettezze economiche e dei vincoli di bilancio del Comune, non posso chiedere miracoli ai due dipendenti che ci sono. Sono ragazzi del paese, li conosciamo, più che invitare a segnalare infrazioni o reati non possiamo fare. Inoltre sono preoccupato perché da un po’ di tempo, soprattutto nel week-end, gli stessi ragazzi passano a velocità folli per i paesi, sgommando e creando preoccupazione. La volontà di risolvere il problema c’è, questo lo posso garantire. Non è facile, ma faremo il possibile».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 luglio 2006
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