Alitalia, Cattaneo: «Questo bando non ci piace»

L'assessore regionale alle infrastrutture commenta i contenuti della gara per la privatizzazione della compagnia di bandiera

Riceviamo e pubblichiamo

«Non siamo per nulla soddisfatti dei contenuti del bando di gara per la privatizzazione di Alitalia da parte del Ministero del Tesoro. Il bando non contiene infatti nessuno dei paletti che Regione Lombardia ha chiesto a tutela di Malpensa». Ad esprimere un giudizio nettamente negativo è l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo.
La Regione in una lettera di Formigoni a Prodi aveva sottolineato quattro capisaldi "irrinunciabili", chiedendo che fossero esplicitati nel bando:
1 – Alitalia non deve ridurre il numero di destinazioni intercontinentali e continentali attualmente servite da Malpensa;
2 – la scelta se assegnare a Malpensa o Fiumicino le nuove destinazioni intercontinentali deve basarsi sul minor tempo di volo;
3 – almeno il 50% dei voli da e per Malpensa deve comunque essere gestito dalla Compagnia di bandiera
4 – le basi di armamento devono essere commisurate al traffico avente origine dai singoli aeroporti.
«Invece nel bando non vi è nulla di questo – spiega Cattaneo – vi è solo un generico riferimento al fatto che la selezione avverrà sulla base dei contenuti economici delle offerte e dell’analisi dei piani industriali anche al fine di verificarne la compatibilità con gli obiettivi ritenuti imprescindibili dal Governo tra i quali, a titolo esemplificativo: livelli occupazionali, adeguata offerta dei servizi e copertura del territorio. L’unico impegno non derogabile che viene indicato nel bando è il mantenimento di una partecipazione non inferiore al 30,1% per un periodo di tempo congruo e la salvaguardia dell’indennità di Alitalia».
«Il bando esplicita che ulteriori impegni richiesti – prosegue Cattaneo – verranno comunicati ai soggetti ammessi nella fase successiva della procedura. Perciò Regione Lombardia ribadisce la richiesta che gli impegni relativi alla qualità ed equità del servizio e alla copertura del territorio vengano dettagliati esplicitando i nostri 4 punti irrinunciabili».
«Insistiamo su questo punto – conclude Cattaneo – perché fra i soggetti che potrebbero essere interessati ad Alitalia ci potrebbero essere innanzitutto compagnie estere che, a cominciare da Air France e da Lufthansa, hanno i propri aeroporti hub ad una distanza tale da rendere improbabile da parte loro una volontà di investimento su Malpensa: in questo caso lo scalo lombardo sarebbe destinato al declassamento, a danno dell’intero Paese. Ci aspettiamo che, come il Governo olandese ha saputo ottenere le giuste garanzie per KLM nella fusione con Air France, il Governo italiano non sia da meno».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 dicembre 2006
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