Arriva la tassa sul volo. Decolla lo scontento

Il Ministero degli Interni ha erogato l’acconto relativo al primo semestre 2005: i primi cittadini soddisfatti per l'arrivo dei soldi, ma non del metodo seguito dal Governo

Forse ci siamo. Il Ministero degli Interni ha erogato l’acconto relativo al primo semestre 2005 dell’addizionale comunale sui diritti di imbarco, più comunemente conosciuta come tassa sul volo. Tra i Comuni aeroportuali italiani, ci sono i sette del sedime di Malpensa: Cardano al Campo, Casorate Sempione, Ferno, Lonate Pozzolo, Samarate, Somma Lombardo e Vizzola Ticino. L’addizionale comunale sui diritti di imbarco è nata per compensare i costi dei servizi (sicurezza, viabilità e anagrafe), sostenuti dai Comuni che condividono una parte del loro territorio con un aeroporto. In totale lo Stato verserà ai Comuni per il 2005 circa 8 milioni e 500 mila euro. Per i 7 Comuni di Malpensa, la spettanza per il 2005 è di 1 milione e 479 mila euro. Come primo acconto, arriveranno 663.976 euro, relativi al primo semestre 2005, il resto è stato promesso entro la fine dell’anno in corso. A Cardano al Campo spettano in totale 132.626 euro (59.525 la prima tranche), a Casorate Sempione 60.284 (27.056 €), a Ferno 566.676 (254.335 €), a Lonate Pozzolo 301.423 (135.284 €), a Samarate 56.667 (25.433 €),a Somma Lombardo 337.594 (151.518 €) e a Vizzola Ticino 24.113 (10.822 €). Per quanto riguarda le spettanze per il 2006, il denaro dovrebbe arrivare anch’esso entro la fine dell’anno, ma in questo senso non ci sono certezze.  

Finalmente è la parola che i sindaci del Comuni interessati pronunciano più spesso.

«Finalmente sono arrivati i soldi, e sono veri. Lunedì 4 dicembre alla pagina degli Enti Locali del sito del Ministero degli Interni è apparso l’avviso del pagamento del primo semestre 2005 della Tassa d’Imbarco, con le quote spettanti ai Comuni di sedime aeroportuale – commenta Mario Anastasio Aspesi, sindaco di Cardano al Campo e vicepresidente Ancai -. Il sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze Antonangelo Casula ha mantenuto la promessa fatta il 13 ottobre: aveva detto che i soldi sarebbero arrivati prima della fine dell’anno e così è stato. Questa tassa era stata istituita nel 2004 a seguito di un’azione dell’Ancai, per compensare Comuni di sedime per i servizi che devono rendere in conseguenza alla presenza dell’aeroporto. Ma finora alle amministrazioni comunali non era arrivato un euro. Ora invece è in pagamento il primo semestre 2005, mentre sono pronti i soldi del secondo semestre dello stesso anno. E’ un segnale importante e concreto». «Sembrava l’Araba Fenice – commenta Vittorio Solanti, primo cittadino di Samarate -: ora vediamo questi soldi e finalmente sappiamo qual è l’importo definitivo. Rimane il ritardo considerevole con il quale arrivano: sono moderatamente soddisfatto».  

Soddisfatta Claudia Colombo, sindaco di Ferno, Comune che riceverà la quota maggiore in base alla ripartizione elaborata dal Governo che prende in considerazione la superficie comunale occupata dall’aeroporto (i 4,7 Km di Ferno rappresentano il 60 per cento del territorio fernese): «Noi paghiamo un dazio pesante a Malpensa – spiega -. Finalmente vediamo riconosciuti, almeno in parte, i nostri sforzi. Purtroppo i soldi arrivano a fine anno, quando il bilancio è stato elaborato. È comunque un trend importante che speriamo prosegua». «Un ritardo all’italiana  commenta Guido Colombo, sindaco di Somma Lombardo -. Riceviamo meno di quanto ci aspettassimo per la nuova ripartizione studiata dal Governo. È importante che arrivino i soldi, anche se il 2004 è andato completamente perso e c’è il rammarico perché lo Stato non comunica mai con certezza quanto spetta alle amministrazioni: si sa quanti passeggeri volano, ma mai qual è la quota incassata. Il Governo dovrebbe obbligare le compagnie, che sono semplici esattori, a pagare il dovuto per tempo. Una distribuzione diversa degli introiti è necessaria, perché sia riconosciuto il giusto ai Comuni che servono l’aeroporto: Ferno, Lonate Pozzolo e Somma Lombardo, non tutti e sette».  

Chi non è per nulla contento è Piergiulio Gelosa, sindaco di Lonate Pozzolo: «Premetto che i soldi fanno comodo a tutti – spiega -, ma stiamo parlando di una acconto e per giunta inferiore rispetto a quanto era stato preventivato: i soldi arrivano con un ritardo di due anni, gli importi non sono soddisfacenti per quanto riguarda la ripartizione e ricordo che il costo reale che l’Unione Ferno-Lonate paga ogni anno a Malpensa è di due milioni di euro, divisi in base al numero di cittadini dei due Comuni. È una tassa di scopo, ma lo scopo non può essere raggiunto. Da un lato sono sollevato perché finalmente vedo i soldi, ma l’impostazione mi lascia perplesso. Con le regole che dobbiamo subire, siamo costretti a non essere comuni virtuosi: si fanno i salti mortali per far quadrare i bilanci, ma non si riesce a programmare il futuro, né ad avere certezze».   

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 dicembre 2006
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