Banchetto a Crenna contro i piani integrati d’intervento

Domenica 3 dicembre il Partito della Rifondazione Comunista alle 10 allestirà un banchetto in piazza a Crenna

Domenica 3 dicembre il Partito della Rifondazione Comunista di Gallarate scende ancora in piazza contro l’attuazione dei piani integrati di intervento. A Crenna, in piazza Repubblica, dalle 10 in poi sarà allestito un banchetto ed organizzato un volantinaggio contro quello che il Prc ritiene «un ennesimo episodio speculativo che lede profondamente la continuità paesaggistica del quartiere».  

Riceviamo e pubblichiamo il testo del volantino che sarà distribuito  

Li chiamano P.I.I.

Per Crenna solo nuovo cemento. La Giunta Comunale di Gallarate ha approvato 5 nuovi Piani Integrati di Intervento (P.I.I.) a variante del Piano Regolatore esistente. Si cambia anche la destinazione d’uso di un’area (via Assisi / via Tonale), oggi area industriale dismessa, sulla quale verranno costruiti 4 edifici per un volume complessivo di oltre 12000 mc con un incremento della cementificazione di ulteriori 1500 mc rispetto all’esistente. Questi edifici raggiungeranno la ragguardevole altezza massima di 19 metri e spezzeranno così l’armonia paesaggistica della zona, dal momento che gli edifici esistenti raggiungono altezze decisamente inferiori!

Il Comune di Gallarate incasserà da quest’opera 

quattrocentotrentamila euro per oneri di urbanizzazione, pari a circa ottocentocinquanta milioni di lire.

Ma dove andranno a finire questi soldi? Il ricavato di questa operazione speculativa sarà interamente impegnato per la ristrutturazione e riqualificazione di una piazza a Cedrate, mentre non un solo euro sarà destinato alle opere pubbliche necessarie ai cittadini crennesi.

E chi si ricorda di Villa Delfina? Questo edificio pubblico che, grazie alla battaglia dei cittadini, è stato destinato alla vita associativa del quartiere, dopo le tante promesse in campagna elettorale, resta ancora chiuso ed inutilizzabile. Eppure non si comprende perché una parte, seppur minima, dei soldi incamerati grazie alla speculazione di via Assisi non avrebbe potuto essere utilizzata per completare quelle poche opere che ancora mancano per rendere agibile l’edificio (arredi interni, verifiche e collaudi di rito).

Quanta attenzione al verde pubblico? I documenti ufficiali del Comune di Gallarate (Documento di Inquadramento dei Programmi Integrati di Intervento, Legge Regionale n°12 del 2005) evidenziano per Gallarate «una carenza per la dotazione del verde pubblico che è pari a 11,7 mq per abitante», quantità di gran lunga inferiore alla media provinciale. A ridosso di Crenna esiste una delle ultime aree verdi di pregio presenti sul territorio gallaratese, la Boschina.

Tale area è risultata la più votata in Regione Lombardia nel concorso Il Luogo del Cuore (Luoghi da Salvare) lanciato quest’anno dal F.A.I.

A tanta attenzione dei cittadini verso un luogo a loro così caro che, oltre alla bellezza, rappresenta un polmone naturale da tutelare e preservare per le generazioni future, corrisponde una totale disattenzione, sui medesimi temi, da parte dell’Amministrazione Comunale. L’intervento è infatti previsto proprio a ridosso di quest’area verde e frantuma, anche solo idealmente, la continuità e l’omogeneità paesaggistica di un antico borgo di cui ancora evidenti sono le caratteristiche urbane.

Come è stato approvato tutto ciò? La Lega Nord ha solo finto di essere la protettrice del territorio e della sua identità. Infatti in Consiglio Comunale ha sì votato contro questo intervento, ma è rimasta seduta in aula, garantendo così di fatto il necessario numero legale per approvarlo. Se davvero la Lega avesse voluto bloccare questo sfacelo, avrebbe potuto alzarsi e uscire dalla Sala Consigliare, così come ha fatto con responsabilità il centro-sinistra. Evidentemente non era intenzione della Lega Nord fermare davvero questi interventi… Basta con questa giunta che dimentica i bisogni delle periferie! Basta con questa giunta cementificatrice amica dei palazzinari!  

Partito della Rifondazione Comunista

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 dicembre 2006
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