Basso è pronto: «Nuova maglia, vecchi obiettivi. Giro e Tour nel mirino»

Il campione varesino ha parlato per un'ora a Milano, prima della presentazione del Giro. "Sto bene, sono sereno. E i tifosi mi hanno dato una grande fiducia"

Sorridente, disponibile e sereno, per sua stessa ammissione. È questo l’Ivan Basso che si è presentato questa mattina al Teatro degli Arcimboldi di Milano per tenere una conferenza stampa organizzata dalla sua nuova squadra – la Discovery Channell – a poche ore dalla presentazione del Giro d’Italia 2007. Quello in cui metterà in palio la maglia rosa conquistata con tre settimane di dominio e sudore la scorsa primavera e ormai lavata dalle accuse che, suo malgrado, l’hanno tenuto lontano dal Tour.

Basso ha parlato per un’ora, proprio lui che ama misurare le parole, affiancato dal suo nuovo direttore sportivo, Johann Bruyneel (al centro nella foto), e dall’avvocato cremasco Martelli (a sinistra) che ne ha curato la difesa durante la querelle legale durata quattro mesi. Il campione di Cassano ha così risposto a una fitta serie di domande, purtroppo quasi tutte rivolte al passato, venute da una platea di giornalisti e operatori (italiani e stranieri) di oltre cinquanta persone, come si addice a una vera superstar mondiale.

«Mi sento molto bene» ha detto subito Ivan, quasi a voler fugare ogni dubbio sul suo stato di forma. «Ho passato un novembre tranquillo, in vacanza con la mia famiglia e ora sono davvero molto sereno. Ho una nuova squadra ma le stessa ambizione del passato, quella di provare a vincere Giro e Tour nello stesso anno».
Stuzzicato sui suoi rapporti con la Csc di Bjarne Riis, Basso non ha voluto neppure in questa occasione polemizzare. «Tra me e Bjarne c’era certamente un rapporto molto stretto, anche per il mio ruolo di capitano. Le decisioni che sono state prese sul mio conto però sono dipese dai regolamenti e dal "codice etico", lui non aveva facoltà di scelta. E poi con lui ho parlato di persona più volte; spesso invece sui media sono riportate interpretazioni differenti dalla realtà. Tanto mi basta».

Per quel che riguarda la nuova stagione, Basso prenderà parte a un primo ritiro a Austin in Texas settimana prossima. Una seconda fase della preparazione sarà invece svolta in California a gennaio: solo al termine di questi due appuntamenti verrà stilata la programmazione del 2007, fermo restando che la partecipazione ai due grandi giri resta l’obiettivo base.
«Seguivamo Ivan da anni e siamo stati più volte sul punto di firmarlo – ha detto Bruyneel – Dopo i problemi di quest’estate abbiamo verificato attraverso il lavoro di grandi professionisti che un suo ingaggio non andasse contro alle norme e ai regolamenti dell’Uci. Non lo abbiamo preso per caso, e siamo contenti della nostra scelta». Il direttore sportivo della Discovery ha anche puntualizzato: «Oltre a Basso abbiamo fatto un altro colpo di mercato ingaggiando Leipheimer. Ho parlato con loro, sono intelligenti e hanno capito che correndo insieme aumenteranno la forza della nostra squadra».
Per l’ennesima volta infine Basso ha ribadito la sua estraneità all’inchiesta sul doping portata avanti dalla magistratura spagnola, dal quale il ciclista varesino è stato prosciolto dalla Procura del Coni. L’avvocato Martelli su ciò è stato perentorio: «Basso è stato assolto dopo che sono stati studiati i due fascicoli inviati dalla Spagna; solo dopo il proscioglimento questi documenti sono stati giudicati illegittimi, ma Ivan era già stato giudicato innocente».

La stagione 2007 del più forte ciclista al mondo per le corse a tappe può così cominciare senza ombre. A partire dalla presentazione odierna del Giro che lo ha fatto amare dal pubblico di tutta Italia. «E infatti parte del merito per la mia serenità mi arriva dai tifosi. Cicloamatori, appassionati e ragazzini che ogni giorno mi attendevano fuori da casa o sulle strade del Varesotto per pedalare con me. Una grande iniezione di fiducia nei miei confronti».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 dicembre 2006
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