Bevilacqua di nuovo sul tetto del mondo

Titolo iridato a Tokio per il portacolori italiano: il cairatese si è imposto nella specialità "Kata". Ma non finisce qui

Ancora un oro mondiale per Emilio Bevilacqua: il campione del mondo uscente, varesino di Cairate, si è riconfermato per la quinta volta (forse l’ultima) nella sua incredibile carriera sportiva.

L’oro di Tokyo è arrivato grazie a una spettacolare "forma dei 2 cieli" mixata con movimenti nuovi e passi di danza su base musicale che ha permesso di ottenere l’eccezionale punteggio di 9.8. Bevilacqua ha così superato avversari di prim’ordine come il giovane fenomeno della scuderia giapponese Akira Hiji e la vecchia conoscenza Ben Wilson, che non hanno dato tregua al campione azzurro. Hiji ha impressionato la giuria con una nuova personale interpretazione di un kata tradizionale tra i più difficili (9.2), mentre Wilson si è voluto cimentare in una forma libera con le armi (cosa non usuale per lui), che però sembra non aver convinto molto la giuria (8.5).

La vittoria di Bevilacqua era stata costruita soprattutto nelle semifinali a Osaka, nelle quali il portacolori italiano, dopo una presentazione da eterno gladiatore, ha stupito tutti con prestazioni da urlo (specialmente nella quarta e quinta gara), finendo primo già nella classifica provvisoria per l’accesso alla finale, e nonostante una partenza iniziale poco piacevole che lo aveva temporaneamente penalizzato alla terza posizione.
Cinque le forme espresse da Bevilacqua in questa fase (come da tutti i concorrenti): un kata tradizionale obbligato (una forma scelta dalla commissione a seconda dello stile di appartenenza di ciascun atleta), un kata tradizionale libero, un kata musicale che Bevilacqua ha saputo eseguire magistralmente, e due kata con le armi (a libera scelta) dove le colonne sonore sembravano identificarsi con le armi scelte dall’italiano.
Poco tempo, in ogni modo, per raccogliere i meritati onori per la
vittoria: ad attendere Bevilacqua ci sono ora gli ottavi e i
quarti di kumite
(combattimento agonistico), previsti già per domani a Kobe. E poi domenica, se i risultati si dimostreranno all’altezza, semifinali e finali di kumite a Tokyo.

Una sua veloce dichiarazione è stata quella di un saluto affettuoso verso la famiglia e verso i suoi due "ori più belli", i due figli Gabriel (di 2 anni) e Luna (di 6 mesi) che sono rimasti a casa.
Vedremo quindi se il nostro campione, che ha deciso di gareggiare in entrambe le specialità (come pure Akira Hiji), riuscirà a salire ancora sul podio anche nel kumite (come già accaduto agli europei di Londra 2005), e chiudere così la sua straordinaria carriera con un risultato all’altezza della sua fama.

Campionato Mondiale di Karate – Tokio
Class. finale specialità "Kata"
1. Emilio Bevilacqua (ITA) 9.8
2. Akira Hiji (JPN) 9.2
3. Ben Wilson (USA) 8.5
4. Hiro Kazawa (JPN) 8.4
5. Senji Nanto (JPN) 8.2

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 dicembre 2006
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