Bilanci e prospettive di fine anno per l’Ulivo

Il gruppo consiliare ulivista e i partiti costituenti lanciano le tematiche per il prossimo anno: piano di governo del territorio, tavolo per lo sviluppo, elezioni provinciali

 

Riceviamo e pubblichiamo

L’anno
2006 ha visto la nascita nel Consiglio Comunale di Busto Arsizio del
gruppo Ulivo, il primo delle città più importanti
della Provincia e del circondario.

Il
gruppo consiliare dell’Ulivo rappresenta oggi un punto di
partenza forte per affrontare la fase costituente, nei prossimi mesi
del 2007, del nuovo Partito democratico dell’Ulivo.

Nel
Consiglio Comunale di Busto Arsizio, l’Ulivo ha segnato rilevanti
risultati su due temi dibattuti in questi primi mesi della
legislatura.

Il
primo è la soluzione del contenzioso con Accam.

Il
centrodestra, negli anni scorsi, si è paralizzato in una
conflittualità con Accam e con tutti gli altri Comuni, che ha
fatto pagare gravi ritardi a Busto e a Borsano, rinviando il
necessario e promesso risanamento ambientale.
L’Ulivo
ha sempre mantenuto una linea chiara: riaprire un dialogo per
permettere di migliorare le condizioni ambientali di trovare per i
rifiuti politiche avanzate e nuove.
Oggi
ciò si è reso possibile grazie ad una risoluzione del
Consiglio che apre la strada per fare di Accam un’agenzia
ambientale
e per individuare costruttivamente soluzioni diverse. Si
tratta ora di operare perché gli impegni assunti nel contratto, ed anche quelli verbalmente assicurati dal Sindaco relativi ad
emendamenti presentati dall’Ulivo, siano rispettati.

Il
secondo riguarda la gestione pubblica dei servizi idrici per la quale
è stata determinante e risolutiva l’iniziativa dell’Ulivo
e del Centrosinistra: grazie alle nostre proposte in Consiglio, il
Comune di Busto aderendo all’ATO ha indicato il ruolo
indispensabile delle aziende pubbliche e l’esigenza di un loro
rafforzamento per renderle sempre più efficienti e
competitive.
Ciò
si rende sempre più urgente di fronte ai ritardi accumulati
dalla Provincia di Varese nella costituzione dell’ ATO, ritardi che
sono costati milioni di euro di mancati finanziamenti.

L’Ulivo
sta quindi dimostrando a Busto la qualità della sua proposta
politica: offrire indirizzi e soluzioni concreti e percorribili per
obiettivi sociali ed ambientali e saper riformare profondamente la
macchina pubblica.

Il
centrodestra bustese è in forte ritardo su temi che nei
prossimi mesi del 2007 dovranno venire al pettine:

-
il nuovo Piano di Governo del Territorio, da giocare nella
prospettiva dell’area interprovinciale dell’Altomilanese e di
Malpensa.: la Giunta non ne parla ma le scadenze sono decisive e
ravvicinate nel tempo. Un nuovo Piano regolatore è l’occasione
per affrontare problemi come quello della mobilità e del
degrado urbano dei centri, di Busto, Sacconago e Borsano.

- il
tavolo di sviluppo del territorio, annunciato ma fermo forse per il
timore da parte del centrodestra di un confronto vero con le forze
produttive in città, sindacali, imprenditoriali e della ricerca

 

Su
questi temi l’Ulivo di Busto aprirà a partire da gennaio un
confronto, utilizzando l’occasione del rinnovo, la prossima
primavera, dell’Amministrazione Provinciale, che obbliga tutte le
forze politiche cittadine ad una riflessione sulle prospettive di
Busto Arsizio e del circondario in questa fase di sviluppo di
Malpensa e della Fiera di Rho-Pero.


Il
Capogruppo dell’Ulivo in Consiglio Comunale – VALERIO MARIANI

Il
Segretario dei Democratici di Sinistra – MAURIZIO MAGGIONI

Il
Segretario della Margherita D.L. – WALTER PICCO BELLAZZI

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 dicembre 2006
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