Busto “annulla” il Natale… altri lo cancellano

Successo per i francobolli dedicati alla Festa cristiana per eccellenza. Il sindaco Farioli "bacchetta" il laicismo eil "politically correct" visti all'opera in altre realtà

Ha ottenuto un grande successo l’iniziativa dell’annullo postale speciale proposto nei giorni scorsi dalle Poste Italiane in piazza San Giovanni e nel parco del museo del Tessile.
Molti i cittadini che si sono avvicinati allo stand e hanno acquistato i francobolli dedicati al Natale, di cui uno raffigurante la Natività, l’altro un albero di Natale, tanto che il folder contenente entrambi i soggetti è andato tutto esaurito.

Nel tardo pomeriggio di ieri anche il sindaco Gigi Farioli ha voluto partecipare e si è fermato a lungo nella casetta di Babbo Natale, timbrando di persona alcune cartoline acquistate dai passanti.
Per il primo cittadino, l’iniziativa ha avuto infatti un particolare significato, ”quello di ”annullare” la Natività non nel senso di eliminarla dalla scena come si sta facendo in questi giorni in alcuni paesi europei e negli Stati Uniti per un distorto senso del politically correct, ma per decretarne in pratica l’”unicità esclusiva”, la centralità  nell’ambito della Festa”.

Farioli sottolinea e condivide anche le considerazioni di Papa Benedetto XVI sulla necessità che i simboli religiosi restino nella vita pubblica: “la laicità che di sicuro non significa a-religiosità non deve scadere nel laicismo che invece rappresenta l’ostilità nei confronti di ogni espressione culturale e politica della religione. E comunque la rappresentazione della Natività non ha significato solo per chi crede, ma ha valore universale perchè è simbolo di tutti i valori fondanti dell’umanità e non solo della cultura occidentale: per questo, a maggior ragione, ritengo che i nostri siano valori da sostenere e non da relativizzare, attraverso un’iniziativa come quella dell’annullo e anche attraverso tutte le altre iniziative promosse in città di questo periodo, in cui i simboli religiosi convivono con i simboli provenienti da tradizioni diverse senza che nessuno si senta particolarmente turbato, proprio perché l’identificazione con i nostri valori è talmente forte e decisa da permettere il confronto e l’incontro con l’altro. 
Basta dare un’occhiata a piazza Santa Maria, dove accanto al grande presepe svetta l’albero di Natale”.

Il sindaco coglie l’occasione per annunciare che in occasione dell’Epifania le Poste proporranno l’annullo speciale di un altro francobollo, dedicato all’adorazione dei Magi: “Ancora la Natività al centro, con uno spunto in più, legato all’incontro, proprio nel contesto del presepe, di culture diverse”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 dicembre 2006
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