«Chi parla di assassino, è un dittatore o un cristiano?»

La riflessione di una nostra lettrice sul caso di Piergiorgio Welby

Caro direttore,

sono d’accordo nel pensare che si sia ingigantita così tanto questa notizia d’altronde mi fa piacere che si parli di malattia e di sofferenza.
Mi chiedo perchè Scienza e Vita parli di vita indegna di essere vissuta, perchè non abbiamo il potere di decidere di smettere di soffrire?
Non penso che Piergiorgio ritenesse la sua vita indegna ma che semplicemente ha deciso di smettere di soffrire.
Forse perchè non si sentiva utile, forse pensava di essere un peso.
Il punto non è perchè decidi una cosa, ma l’obbligo morale degli altri di rispettare le tue decisioni.
Aborro quando sento parlare del medico come assassino,  quelle persone che lo dicono sono dittatori (che decidono se devi vivere o morire) o sono cristiani?

Imma

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 dicembre 2006
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