Cobas e Cub chiedono regole sociali e lavoro fisso

Nota di AlCobas e Cub Trasporti

Riceviamo e pubblichiamo 

SIAMO TUTTI ESUBERI STRUTTURALI ? 

Con un comunicato ai dipendenti, la Sea apre un concorso per 140 guardie particolari giurate.

Possono accedere a questo concorso i lavoratori che lavorano nei settori che Sea definisce come esuberi strutturali.

Nel comunicato vengono elencati 32 profili professionali di Sea Spa e Handling con personale in esubero. Con questo comunicato sembrerebbe che Sea fa un piacere ai lavoratori di questi settori, che se fanno domanda, saranno ammessi al concorso e quindi privilegiati rispetto a tutti gli altri lavoratori non compresi nei profili in esubero.

Ma come al solito la Sea “fa la furba”, infatti:

Ø     Si cominciano a delineare settori con esuberi. La legge ed una condotta datoriale trasparente vorrebbero  che dove ci sono eccedenze non si utilizzi il lavoro interinale e gli straordinari, e che ai lavoratori, se davvero vi sono eccedenze, sia consentito il trasferimento in altri posti di lavoro con graduatorie in base ad anzianità, professionalità e carichi familiari. Con i concorsi interni, magari ora per questo posto e domani per un altro, nessuna chiarezza viene garantita.

Ø     Da settimane, a conferma di quel che si vuol dire,  si susseguono gli spostamenti di lavoratori, tra vari settori di Sea, per favorire “gli amici delle gerarchie aziendali”, senza nessun controllo sindacale, e, qualche volta, sembra addirittura con  l’avallo di qualche solerte attivista sindacale.

 

L’E.N.A.C. CERCA DI LIBERALIZZARE TUTTO ? 

Con una delibera del CdA dell’ 1-11-06, l’ENAC ha emanato un regolamento con i requisiti richiesti per l’esercizio dei servizi di terra negli aeroporti. L’articolo 7 della delibera, dal titolo “subappalto” prevede la possibilità per le aziende  di handling di subappaltare ad altre società i settori:

 

Assistenza amministrativa a terra e supervisione- Solo il caricamento dell’aeromobile, compresa la fornitura e la messa in opera dei mezzi necessari, nonché il trasporto dei bagagli, posta e merci tra l’aeromobile e l’aerostazione- Solo pulizia interna dell’aereo e servizio dei gabinetti e dell’acqua- Sistemazione della cabina- Organizzazione trasporto dei bagagli, delle merci e della posta tra diverse aerostazioni dello stesso aeroporto- trasporto speciale richiesto dall’utente, escluse le merci pericolose- Assistenza ristorazione catering.

 

Nella sostanza, secondo l’Enac, le aziende di handling presenti a Malpensa, Sea Avia-partner e Ata, possono appaltare queste attività ad altre società comprese le cooperative.  Le quali pur di accaparrarsi l’appalto ridurranno sempre di più diritti e salari del personale. Questo produrrà un regime di concorrenza al ribasso a discapito delle condizioni di lavoro, con il rischio di trovarsi domani sotto una cooperativa, che per i minori contributi  dovuti  e per le più dure condizioni di lavoro, potrà spuntare prezzi più bassi.

E questo, a sua volta, significherà – visto il degrado in cui è sceso il mondo delle cooperative e le leggi inadeguate che lo regolano – meno pensione,  peggiori condizioni di lavoro, meno diritti, specie quelli sindacali e, quindi,  maggiori saranno gli arbitrii del datore di lavoro che si dovranno “ingoiare” per non essere espulsi dalla cooperativa e perdere così il lavoro!

Anche la “guerra giornalistica” di questi giorni, fatta da Cgil-Cisl-Uil appare alquanto fuori luogo.

Basterebbe ricordarsi degli accordi del 25-5-06, in cui i vertici sindacali hanno accettato lo stato di ristrutturazione aziendale e l’assunzione in sostituzione dei lavoratori Sea di personale interinale, oppure quando hanno avvallato il trasferimento dei lavoratori delle pulizie aeromobili alla cooperativa NAS.

 

BASTA DISCRIMINAZIONI FRA I LAVORATORI:

A UGUALE LAVORO, UGUALE SALARIO!

 

Il 20 novembre scorso, con una lettera a Sea e a tutte le società interinali operanti a Malpensa, abbiamo chiesto di provvedere al pagamento della “Una Tantum” contrattuale di 330 euro, a tutti i lavoratori interinali, così come avveniva per i dipendenti diretti di Sea. Nessuna risposta ci è giunta da Sea. Alcune società interinali ci hanno invece comunicato che non dipendeva da loro, ma essendo la Sea Handling contraria alla erogazione, loro si attenevano alle disposizioni di Sea e, pertanto, non avrebbero messo l’Una Tantum in busta paga. Altre invece, ci hanno comunicato che il contratto siglato dai sindacati confederali avrebbe previsto espressamente che questi soldi andavano dati solo ai lavoratori a tempo indeterminato.

Sea, agenzie interinali e Cgil-Cisl-Uil si dimenticano però che:

Ø     Il Decreto Legislativo 276 del 2003, parla espressamente che ai lavoratori interinali va riconosciuto la stessa retribuzione dei lavoratori fissi a parità di prestazioni lavorative e livello.

Ø     Il protocollo 23-7-1993 firmato da Confindustria Governo e sindacati confederali, stabilisce che a fronte dell’eliminazione della scala mobile, la contrattazione deve prevedere anche l’eventuale vuoto contrattuale detto anche “vacanza contrattuale”. 

Ø     Questi lavoratori lavorano come tutti gli altri lavoratori di Sea o di Ata. Spesso sono costretti a ore di straordinario ed a subire qualsiasi richiesta aziendale, altrimenti rischiano di non essere più confermati. Sea ed Ata  approfittano del fatto che loro non posso rivendicare i loro diritti e quindi negano anche le più elementari norme contrattuali e di legge. I sindacati confederali anziché fare richiami contro il lavoro sottopagato sarebbe meglio che non firmassero accordi che danno spazio al padrone per negare quanto dovuto! .

 

E’ GIUNTO IL MOMENTO DI RIVENDICARE CON FORZA:

— regole sociali certe ed uguali  per tutti i lavoratori di Malpensa, che a tutti garantiscano lavoro sicuro e     giustamente retribuito.

— lavoro fisso per tutti con l’eliminazione di tutte le forme di lavoro temporaneo e precario

 

Associazione Lavoratori Cobas                                         

Cub Trasporti

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 dicembre 2006
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