Come tracciare il tessile: Liuc e Centrocot ce l’hanno fatta

Il risultati del progetto Traccia, che ha permesso di studiare sistemi di rintracciabilità nei processi produttivi del tessile, illustrati in un convegno a Milano

Da oggi le aziende lombarde del Tessile-Abbigliamento-Moda possono immettere sul mercato prodotti con un’etichetta che consenta ai consumatori di conoscere l’origine delle loro lavorazioni.

E’ questo il frutto del progetto "Traccia" che – avviato nell’ottobre 2005 e finanziato da Regione Lombardia, Fondo Sociale Europeo e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e condotto in partenariato dal Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento S.p.A., Università Carlo Cattaneo-LIUC, FOReCO s.r.l. Consortile e TQM s.r.l – ha permesso di studiare e sperimentare sistemi di rintracciabilità adottati lungo i diversi processi produttivi della filiera tessile.
Si è così identificato un modello per certificare la stessa rintracciabilità valorizzando l’origine del prodotto e delle sue lavorazioni e favorendo lo sviluppo di comportamenti e processi trasparenti verso il consumatore.

I risultati del progetto saranno presentati durante un convegno che si terrà a Milano mercoledì 20 dicembre con inizio alle ore 16.30 nelle sale del "Centro Lino Italiano" (viale Sarca, 233).

Sono state ben 100 le piccole e medie imprese del Tessile Abbigliamento Moda della Lombardia coinvolte con successo evidenziando il forte collegamento esistente tra la formazione del personale, la responsabilità sociale dell’imprenditore e la trasparenza nei confronti del consumatore. Circa 200 addetti sono stati formati su questo argomento, 40 aziende hanno approfondito gli aspetti etici della propria organizzazione e circa 45 aziende hanno applicato le procedure per poter informare il consumatore con più chiarezza.

Il primo certificato emesso spetta a "Giuseppe Bellora spa", azienda storica del settore tessile per la casa che ha sede sul territorio lombardo sin dal 1883; il primo prodotto tracciato è un articolo 100% lino, filato, tessuto, nobilitato e confezionato in Italia, che può vantare anche l’etichetta Masters of Linen.

L’incontro di Milano, che oltre a divulgare gli interessanti risultati raggiunti vuole anche aprire un dibattito sui possibili risvolti e sviluppi futuri, sarà introdotto da Giancarlo Messaggi, presidente del Centro Lino Italiano. Seguiranno gli interventi di Rodolfo Helg, direttore dell’Istituto di Economia dell’Università Carlo Cattaneo LIUC di Castellanza, Grazia Cerini, direttore generale di Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento spa, Giuseppe Bellora, presidente della Giuseppe Bellora spa, e Carlo Grezio, presidente del Gruppo Biancheria per la Casa della Federazione SMI-ATI.

La partecipazione al convegno è gratuita: per iscrizioni e maggiori informazioni è possibile rivolgersi a Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento spa, Area Progetti (Roberto Vannucci, tel. 0331/696.778, mail: roberto.vannucci@centrocot.it oppure Paola Tambani, tel. 0331/696.775, mail: paola.tambani@centrocot.it).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 dicembre 2006
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