Commissioni miste e giudizio di ammissione: la maturità cambia volto

La Camera ha approvato in via definitiva la Riforma dell'esame di maturità. Tutte le novità per gli oltre 500.000 maturandi

Contro ogni previsione, la riforma dell’esame di maturità è arrivata in porto. Il disegno di legge è stato approvato dalla Camera con 275 voti a favore e 220 contrari.
Già dal prossimo giugno,dunque, i maturandi avranno nuove commissioni con componenti esterni, lo scrutinio di ammissione agli esami, "incentivi economici" per il proseguimento degli studi e prove di laboratorio per istituti tecnici e professionali.
La spesa prevista per la nuova maturità è di 143 milioni di euro
Le nuove commissioni d’esame saranno composte per metà da membri interni e per l’altra parte da professori esterni agli istituti, ci sarà un presidente esterno ogni due classi, il quale potrà essere anche un docente universitario.

L’ammissione non sarà più automatica, ma sarà sancita dallo scrutinio finale che prenderà in considerazione anche il "saldo" dei debiti contratti negli anni precedenti ( una regola, quest’ultima, che varrà solo dalla maturità del 2009)

Piccole novità, inoltre, sul fronte delle prove: rimarranno le tre prove scritte più quella orale, ma negli istituti tecnici e professionali la seconda prova potrà essere svolta in laboratorio. Per la terza prova, preparata da ciascuna commissione d’esame, l’Invalsi (Istituto nazionale di valutazione) elaborerà modelli applicativi che saranno inviati alle scuole. Anche la valutazione dei livelli di apprendimento degli studenti, attraverso la successiva verifica delle tre prove scritte, sarà affidata all’Invalsi.

Dall’anno scolastico 2008/09, ci sarà una nuova attribuzione del punteggio per il credito scolastico (da 20 a 25 punti). Resterà tutto uguale per la valutazione finale in centesimi anche se cambierà la ripartizione dei voti. La commissione d’esame disporrà di 45 punti per la valutazione delle prove scritte e di 30 per il colloquio. Per il credito ci saranno 25 punti a disposizione. A chi avrà ottenuto almeno 70 con un credito di non meno di 15 punti, la commissione potrà decidere di attribuire fino a 5 punti di bonus in più . Gli studenti che raggiungeranno il punteggio massimo di 100 senza dover sommare il "bonus" potranno aggiudicarsi la lode.

«Vogliamo una scuola seria, credibile, autorevole, che faccia andare a testa alta i nostri studenti in Italia e in Europa – ha dichiarato il Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni – Grazie al Parlamento un primo passo lo abbiamo fatto : questo è un si che restituisce alla scuola un esame di Stato credibile di fronte all’Università e al mondo del lavoro. Misure come la reintroduzione dello scrutinio finale per l’ammissione all’esame e il ripristino delle commissioni miste col presidente esterno, sono garanzia di serietà per una prova tanto importante per il futuro dei nostri studenti. Ma soprattutto, per la prima volta, si premia l’eccellenza con incentivi di natura anche economica, finalizzati alla prosecuzione degli studi universitari o nell’ambito dell’istruzione e formazione tecnica superiore.
Ritengo inoltre di grande importanza il fatto che, finalmente, si crei un ponte tra scuola e università: il voto di diploma e il curriculum scolastico tornano ad incidere nelle prove d’ingresso all’università e gli stessi quiz terranno conto del programma svolto nelle scuole medie superiori.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 dicembre 2006
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