Concerto di Natale “solo per Vip”?

Il consigliere comunale Audio Porfidio chiede che si posizionino megaschermi in altre strutture cittadine per seguire l'evento: «dobbiamo rendere un servizio a tutti i cittadini, importanti e non, del centro come delle periferie»

Venerdì 15 dicembre, come annunciato da Palazzo Gilardoni a suon di comunicati stampa, la Basilica di San Giovanni (a lato nella foto) brillerà di luci e si riempirà di ospiti per l’evento musicale e mondano del momento: il Concerto di Natale. Musiche di grandi autori come Bach e Mozart, artisti di rinomanza diretti dal maestro Luigi Zanardi: un’iniziativa culturale di pregio, che ha già in pratica fatto registrare il tutto esaurito per i 550 posti a disposizione all’interno della basilica.

Tutto bene, dunque: basilica piena, spettacolo assicurato. «Ma assicurato a quanti?» si chiede Audio Porfidio, consigliere comunale de La Voce della Città. «Perchè non si è pensato, ad esempio, a collegare via megaschermo qualche altra chiesa cittadina, magari della periferia – qui si pensa sempre e solo al centro – o sale pubbliche come quelle del Museo del Tessile e dei Molini Marzoli, in modo da consentire ai tanti che vorrebbero seguire il concerto ma non hanno potuto procurarsi il biglietto di assistervi e ascoltare della buona musica senza congelare o prendere pioggia o neve stando all’esterno in piazza San Giovanni? Io stesso ho regalato i biglietti omaggio che mi ero procurato».

A Porfidio non va proprio giù quello che definisce «un concerto cui assistono solo vip, amici degli amici eccetera». E i cittadini comuni, quelli che non hanno inviti o arrivano tardi? si chiede il consigliere. La richiesta è alta, e i posti non la soddisfano. D’accordo gli spazi limitati della basilica, che non può certo farsi stadio, osserva Porfidio, «ma questa filosofia degli eventi a inviti, d’élite, mi piace poco. Evitiamo di fare due pesi e due misure, facciamo qualcosa per far vedere che come amministrazione si viene incontro a tutta la cittadinanza, senza fare figli e figliastri, amici e non, gente del centro e della periferia, per offrire un servizio di qualità, anche in questo ambito, in cambio dei tributi richiesti. Un discorso che va la di là del singolo evento, sarebbe utile ad esempio in questi giorni di feste ripetere l’esperienza delle "giornate senza biglietto" con i mezzi pubblici gratuiti».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 dicembre 2006
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