“Costruiamo insieme e non lanciamo pietre”

Lettera aperta del sindaco Farioli a Nicola Mucci. Oggetto la diatriba dell’aggregazione tra Agesp S.p.A. e Amsc S.p.A.

Riportiamo una lettera del sindaco di Busto Arsizio Gigi Farioli in risposta alle dichiarazioni del suo collega di Gallarate, Nicola Mucci, in merito alla prevista fusione Agesp-Amsc. Ci scusiamo con i lettori per un errore informatico che aveva tagliato una parte iniziale del testo; la parte prima mancante è in corsivo.



Leggo, non certo senza stupore unito a profonda amarezza, sulle cronache e i giornali locali circa presunti attacchi al sottoscritto e alla nostra Amministrazione in merito alla ormai conosciutissima vicenda del progetto di aggregazione predisposto da Agesp S.p.A di Busto Arsizio e da Amsc S.p.A di Gallarate per le attività di distribuzione del gas. Mi è difficile riconoscere in tali attacchi o tesi il sindaco Nicola Mucci con cui ormai da mesi con coerente e reciproca determinazione sto adoperandomi per proficue collaborazioni istituzionali e politiche che vanno molto al di là dello specifico tema contingente. Non mi anima quindi alcun inutile e dannoso intento polemico né alcuna volontà di anacronistica contrapposizione campanilistica. Nella certezza che lo stesso spirito illuminato e collaborativi animi il collega Nicola e l’intera Amministrazione di Gallarate mi asterrò quindi in ogni sede dall’accettare provocazioni o di farmi trascinare in inutili e sterili querelle di priapismo istituzionale.
Mi corre però obbligo, insieme con il riconfermare la determinazione e la convinzione che da sempre anima l’operato di questa Amministrazione Comunale, in rappresentanza di tutte le sue componenti politiche certamente di maggioranza, ma credo anche dell’opposizione più illuminata, di ristabilire un minimo di corretta informazione sugli eventi succedutisi.
Solo così si potrà riprendere con serenità franchezza , lealtà e trasparenza un dibattito in un confronto che non vanificherà il molto di buono già predisposto e il moltissimo di essenziale ancora da fare insieme.
Come noto il 31 ottobre scorso AGESP S.p.A. di Busto Arsizio e AMSC S.p.A. di Gallarate hanno contestualmente approvato il progetto di aggregazione che prevede l’attribuzione alla neo-costituita Prealpi Gas S.r.L., presieduta peraltro come Amministratore Unico da noto e stimato amministratore gallaratese delle proprie quote.
Sulla base di perizie asseverate redatte dai periti incaricati dalle parti AGESP Spa si trova a detenere il 60%, la AMSC il restante 40.
Nonostante la riconosciuta divisione patrimoniale che ciascuno ha il diritto ma ancor più il dovere di tutelare, è convinzione del sottoscritto e dell’intera Amministrazione Comunale di Busto che debbano essere concordate regole di governance che garantiscano in modo chiaro e trasparente uno sviluppo equilibrato della società nel pieno rispetto delle garanzie di ciascuno.
È per questo che, in qualità di socio di maggioranza chiamato a deliberare in assemblea l’approvazione complessiva del progetto ho ritenuto di dovere da subito contattare il collega Mucci onde dei ire congiuntamente indirizzi che consentissero una equilibrata gestione societaria, la non prevaricazione di chicchessia, ma soprattutto un ottimale sviluppo della stessa a beneficio degli azionisti, dei dipendenti ma anche e soprattutto del nostro territorio e della sua competitività, in uno nell’interesse dei nostri cittadini.
Mi è parso da subito evidente che dovessero essere garantite ai soci, pur nel rispetto delle imprescindibili carature di ciascuno, pari dignità.
E’ con questo spirito che, con la condivisione di tutte le componenti politiche dell’Amministrazione di Busto ho ritenuto di operare onde concordare con Gallarate che, una volta resa operativa la società (prima sarebbe un inutile appesantimento economico e quindi un non consigliabile spreco) alla nomina congiunta e quindi di reciproco gradimento dei vertici societari nelle figure del Presidente e dell’Amministratore Delegato.
Figure che dovendo godere del condiviso gradimento di entrambi possano garantire quella professionalità e quella competenza utile per il perseguimento degli ambiziosi obiettivi ad essi assegnati. In più in pieno rispetto di questa determinata volontà di procedere per la pari dignità mi sono reso disponibile, come si può facilmente evincere dalle comunicazioni scritte intercorse nell’ultima settimana a conferire ad entrambe le figure, Presidente ed Amministratore Delegato, poteri analoghi da esercitarsi da parte di ciascuno previo il consenso dell’altro, in modo da garantire nel tempo il rispetto di un corretto presidio dei reciproci interessi e, consentitemi, dell’interesse superiore della società costituenda.
Inoltre come Amministrazione di Busto ho confermato l’impegno a far sì che sia in Assemblea che in Consiglio di Amministrazione si deliberi per tutte le materie di una certa rilevanza sia in tema di gestione corrente che di sviluppo societario con maggioranza qualificata. In ultima analisi con la necessità di un sostanziale accordo tra le parti.
Tutto quanto sinora ricordato non è retorica affermazione di principi, ma concreto impegno dell’Amministrazione di Busto.
Non è solo oggetto di proposte verbali ma di lettere ufficialmente protocollate ed inviate all’interlocutore nello spirito di perseguire quella politica di aggregazione e di sana competizione territoriale che ponga le basi per ulteriori adesioni (vedi ASPEM S.p.A.) ma anche e, forse, soprattutto di condivise ed essenziali collaborazioni con Legnano e con l’interland dell’Alto Milanese, nella prospettiva strategica di estendere, da subito, il progetto ai qualificanti settori dell’energia e della tutela ambientale.

Caro Nicola, la mia stima e considerazione nei tuoi confronti continua ad essere salda e a prova di sterili querelle.
Non pregiudichiamo una collaborazione nell’interesse del territorio, dei cittadini e dell’ambiente per superabilissime incomprensioni.
Un mio saggio antenato sosteneva che “Se si vuole costruire insieme una casa di cristallo ci si deve impegnare a non lanciare pietre”. Io mi atterrò a questo insegnamento. Non lancerò pietre neanche se fosse per rispedirle al mittente.Tendo ancora la mano e sono certo che la tua sperimentata intelligenza e la nostra comune e franca determinazione porterà a raggiungere il risultato agognato. Allora, insieme, potremo dire che il metano ci ha dato una mano e l’ha data soprattutto ai nostri cittadini.

Con la stima di sempre

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 dicembre 2006
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