Da Varese il metodo della “Pax istituzionale”

Di Pietro: «Per sciogliere il nodo delle infrastrutture c’è bisogno dell’impegno di tutti»

Chi lo ha visto lavorare nell’incontro ristretto, in Provincia, parla di un uomo risoluto, che non esita a rimboccarsi letteralmente le maniche. Un po’ come nell’immaginario collettivo rimbomba la figura del molisano che sa come trattare con tutti. E dopo essere uscito dalla riunione a porte chiuse con i vertici di Anas, di Ferrovie, e della Regione per fare il punto sulle opere per Varese, il Ministro per le Infrastrutture Antonio Di Pietro ha incontrato le istituzioni, che ha ascoltato, e i giornalisti cui ha dato risposte sui temi più caldi della giornata: le infrastrutture per Varese e la Pedemontana. «Questa Finanziaria individua le risposte primarie da dare a Varese, e quindi alla Lombardia e al Paese – ha affermato. Certo per raggiungere questi obiettivi è opportuno trovare un accordo con tutti, in primis con le istituzioni, a prescindere dalle forze politiche che le governano. Occorre una pax istituzionale, insomma, per dare slancio al Paese».
Parole che si mischiano alle risposte “tecniche” date agli amministratori su strade o ferrovie (le dichiarazioni sono state rivolte al sindaco di Varese Attilio Fontana sulla “tangenzialina”) o ai rappresentanti del mondo economico – è intervenuto Angelo Belloli, Presidente di Camera di Commercio – ai quali ha parlato proprio di questo metodo, del fatto che «per rendere più competitivo il sistema economico lombardo non bisogna perdere tempo».
Parole piaciute anche allo stesso “ministro” delle infrastrutture lombarde Raffaele Cattaneo, che, rispondendo alla proposta di Di Pietro di inaugurare un periodo di dialogo e collaborazione ha parlato di “metodo lombardo”. «Finalmente riunioni di lavoro – ha affermato Cattaneo – e non di carta: condivido pienamente l’approccio portato dal Ministro».
Superato dopo pochi minuti di dichiarazioni l’affollato muro di microfoni, Antonio Di Pietro ha lasciato Villa Recalcati, trovando comunque il tempo per soffermarsi sulla porta col vicesindaco di Luino, che sulla Luino-Bellinzona ha incassato un “vedremo cosa si può fare” del Ministro.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 dicembre 2006
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