Democrazia al Polonio

Ragazzi, ma in questo paese cos’altro deve succedere perchè venga dichiarata una volta per tutte un’emergenza democratica? Leggiamo le cronache sui retroscena della commissione Mitrokhin e a noi, a differenza del tono usato su alcuni quotidiani, non viene affatto da ridere. Si sono usati poteri e soldi dello stato per fabbricare ad arte dossier contro esponenti politici di parte avversa, si è intossicata a tavolino (non con il polonio) la vita democratica nazionale: tanto basterebbe per mettere da parte ogni altra discussione su dosi minime di spinelli, partito democratico e quant’altro, se fossimo un paese serio. Passi per il centrodestra, che farà di tutto per sminuire la portata dello scandalo (identico, peraltro, al mai troppo discusso affare della commissione Telekom Serbia). Ma anche il centrosinistra si metta una mano sulla coscienza: se da Mastella ai no global tutti non si schierano uniti per chiedere la verità senza se e senza ma sulle trame tese da Scaramella e Guzzanti non si lamentino poi per il calo dei consensi.
AZZURRO E’ IL POMERIGGIO…- Torna alla ribalta dei post it, come già in passato, l’assessore regionale Massimo Buscemi, varesino, grazie ad alcune sue misurate dichiarazioni. Buscemi ha scovato e additato alla vergogna della nazione una nuova spia del regime comunista: Adriano Celentano. E perchè mai? “Perchè sarà ospite della trasmissione di Fabio Fazio su Rai 3 che io orgogliosamente chiamo Telekabul – spiega dalle colonne della Prealpina – proprio mentre i telegiornali trasmetteranno i servizi sulla manifestazione della casa delle Libertà. E’ un modo subdolo per distogliere ascoltatori”. Andiamo, Buscemi: lasci perdere Telekabul, un termine udito l’ultima volta quando ancora c’era il muro di Berlino e provi a riflettere. Questa sera lei e tutti quelli di Forza Italia torneranno a casa, e se non amano Fazio schiacceranno sul telecomando il tasto di Raiuno, Canale 5, magari Retequattro che non mancheranno di dare adeguata copertura alla berlusconeide. Pensi a quando, grazie al centrodestra, in quel giardino delle libertà che era l’Italia uno accendeva la Tv, provava a cercare i volti di Biagi o di Santoro e non li trovava. Si rilassi, Buscemi e ogni tanto fischietti “Azzurro”, che è proprio una bella canzone…
SPIEGATEVI MEGLIO – Dunque il comune di Varese è intenzionato ad aumentare le tasse locali, contrariamente a quanto raccontato in campagna elettorale e figuriamoci se si lasciava scappare l’occasione di dire che la colpa è della finanziaria di Prodi. Il primo gallo a cantare è stato l’assessore al bilancio Ciro Grassia, il quale sta in giunta da poco e dunque gli concediamo non una ma mille prove d’appello. Però, assessore, si riguardi un’inchiesta condotta un mese fa dal Corriere della Sera e verifichi: passi per quei torvi regimi di sinistra che sono i municipi di Bergamo o Brescia (che non aumenteranno le tasse) o per quei pericolosi visionari di Lodi e Mantova che addirittura le aliquote sono pronti ad abbassarle. Ma come mai Milano o la Regione Lombardia (centrodestra) non inaspriranno la fiscalità locale? Se Varese è l’unica città che metterà le mani nelle tasche dei suoi cittadini non è che le ragioni sono altre (e non necessariamente attribuibili alla giunta in carica)? Faccia uno sforzo di sincerità, assessore, e vedrà che tutta la cittadinanza le renderà onore.
SEVERITA’ A TARGHE ALTERNE – Sarà al caso di mettersi d’accordo. Un giorno uno apre le pagine della stampa locale e legge di invocazioni all’uso dell’autovelox per scoraggiare i troppi Schumacher di casa nostra, responsabili di incidenti e morti sulle strade. Il giorno dopo riapre gli stessi giornali e si trova davanti indignate proteste perchè l’autovelox rifila troppe multe. E’ chiaro che uno finisce con lo sbandare pericolosamente anche quando non sta al volante. Perchè questo rigore a giorni alterni, questo eterno dramma che ci assale non appena mettiamo il muso fuori dal garage alla fine dovrà pur concludersi con qualcosa di concreto. O la multa va bene solo quando viene recapitata a quel cornutone che mi ha appena sorpassato?

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 dicembre 2006
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