Dicembre Equosolidale grazie ai ragazzi della Fionda di Davide

Un mese intenso per i ragazzi della Fionda di Davide e per il loro negozio che riapre i battenti dopo i frenetici dieci giorni di San Tito

Si prospettano settimane intense per i ragazzi della Fionda di Davide, un gruppo di giovani dell’oratorio di Casorate Sempione che dall’anno scorso si occupa del commercio equo solidale e che per la prima volta terrà aperta la sua bottega ogni giovedì, venerdì e sabato fino a Natale. Dopo il fermento e il successo della festa di San Tito, l’impegno di questi 15 ragazzi casoratesi prosegue, proponendo un mese ricco di appuntamenti e anche di piccoli traguardi che non pongono mai fine al loro lavoro e soprattutto al loro entusiasmo. Dopo aver partecipato alla tradizionale mostra missionaria allestita in oratorio dal 7 al 10 dicembre, il gruppo di giovanissimi volontari prosegue la sua esperienza, continuando a proporsi alla comunità con la bottega che si trova a metà scalinata della chiesa. Nell’accogliente negozio, inaugurato durante la festa di San Tito 2006 e visitato anche dal cardinale Dionigi Tettamanzi, i ragazzi esporranno le merci del commercio equosolidale il 14, 15, 16, 21, 22, 23 dicembre. Dalle 16 alle 19 oggetti di artigianato, bigiotteria e alimentari equosolidali attendono i visitatori e  i clienti affezionati, che ormai si sono abituati a comprare questi prodotti nei banchetti fuori dalla messa. La bottega, rimasta aperta per tutti i dieci giorni della festa decennale, riapre i battenti per Natale e Marco Pagliuca, uno dei giovani responsabili della Fionda, afferma: “Un regalo equo solidale è un gesto concreto che regala dignità a paesi distanti da noi e permette di caricare di significato un gesto semplice, ma significativo: il dono.” Gli appuntamenti dicembrini, però, non finiscono qui, perché  con un suo stand la Fionda di Davide parteciperà anche domenica 17 ai Mercatini di Natale, iniziativa organizzata in paese con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale e  della Pro Loco. Molto soddisfatto il coadiutore della parrocchia, Don Emilio Gerli, commenta: “E’ un’esperienza che arricchisce molto i ragazzi. L’aspetto più esemplare, anche per noi adulti, è il loro entusiasmo che si alimenta continuamente e si sostiene nel tempo, sentendo il bisogno di consolidarsi e acquistare una propria identità. Non posso che essere soddisfatto e anche un po’ orgoglioso di loro, soprattutto perché l’iniziativa è nata da loro ed è stata un’esigenza spontanea, che ora procede e cresce sempre più”. La Fionda di Davide, che collabora anche con una cooperativa brasiliana “Las Formiguinas”, si appoggia e si è appoggiata alle botteghe equosolidali di Solbiate Arno, Cavaria e Somma Lombardo, tutte esperienze consolidate che si sono rese disponibili a fornire loro le merci in contovendita. Il desiderio profondo di questo gruppo, però, sarebbe quello di crescere e aprire in modo meno saltuario il loro negozio in paese, punto di riferimento per chi si è ormai abituato ad acquistare questo genere di prodotti. Questo sarebbe proprio il passo che la Fionda di Davide vorrebbe compiere nel tempo: trasformare il mercatino mensile allestito fuori dalla chiesa in un appuntamento fisso nel negozio, che a settembre imbianchini e volontari hanno stuccato e tinteggiato a tempo di record. La burocrazia è lunga e imprevedibile, ma sicuramente la voglia c’è.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 dicembre 2006
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