Diga sull’Olona: cantiere in aprile

Nei primi giorni di aprile sarà aperto il cantiere dei lavori, che porteranno nel giro di 18 mesi alla costruzione dell’invaso destinato a tamponare le piene dell’Olona

Dopo oltre vent¹anni di incertezze, lunghi silenzi, continui rinvii, la certezza che la diga sull’Olona si farà si è trasformata in un preciso programma di lavori, con scadenze e tempistiche altrettanto definite.

Il cronoprogramma, le tappe di avvicinamento che consentiranno di arrivare all’apertura del cantiere è stato definito dalla Provincia di Varese. Ciò consentirà di arrivare nei primi giorni di aprile ad aprire il cantiere dei lavori che porteranno nel giro di 18 mesi alla costruzione dell’invaso destinato a tamponare le piene dell’Olona evitando al fiume di esondare, allagando case, aziende, terreni.

Prima data certa, quella di mercoledì 13 dicembre. La prossima settimana, a Villa Recalcati sarà consegnato il progetto esecutivo completo anche delle modifiche richieste “in  corsa” dal Registro dighe poche giorni fa, ultimo anello di una catena di correzioni imposte e che hanno frenato per quasi due anni i lavori per la costruzione della diga vera e propria. Altri interventi, necessari per creare un sostegno alla massicciata della tangenziale, la Provincia li aveva già avviati nell’autunno 2004 e costituivano il primo lotto dei lavori.

Una volta presentato il progetto esecutivo la Provincia provvederà a predisporre il bando e indire la gara d¹appalto: gara che si svolgerà intorno al 22 febbraio mentre l’aggiudicazione dei lavori avverrà alla fine di marzo e, ai primi di aprile il cantiere potrà finalmente essere operativo. Questo significa che per la fine del 2008 sarà ultimata un’opera che ­ finanziata interamente dalla Provincia per 23 milioni di euro, consentirà di evitare le disastrose inondazioni provocate dal fiume Olona e che, secondo le stime, hanno provocato 500 milioni di euro di danni dal 1976 ad oggi.  

«Chi vive lungo l’Olona attende da tempo il segnale dell’avvio definitivo dei lavori. Oggi siamo in grado di dar loro certezze rispetto ai tempi d¹inizio e fine lavori – commenta Marco Reguzzoni, presidente della Provincia di Varese -. Portiamo a compimento un altro impegno, uno dei prioritari, che ci eravamo assunti all’atto del nostro insediamento, promettendo la ricerca di una soluzione alle piene dell’Olona. Quelle promesse che si erano già concretizzate con il primo lotto di lavori, vengono oggi concretizzate dall’intervento che consentirà la costruzione della diga vera e propria».

«E’ una grande soddisfazione ­ ammette Francesco Pintus, assessore provinciale all’Ambiente ­ vedere concludersi il lavoro per il quale la Provincia si è a lungo battuta. Un’opera nella quale ho sempre creduto e per la quale mi sono battuto fin dall’inizio anche ricorrendo a forme forse inusuali di protesta, come le dimissioni, contro un apparato burocratico assurdo che ha tenuto fermo il nostro progetto per mesi e mesi. Ma vedo che, alla fine, il risultato lo abbiamo portato a casa. Ed è questo quel che conta».  

Il primo progetto di fattibilità della diga risale addirittura al 1981. Solo nel 1994 però fu approvato un progetto di massima e, tre anni più tardi, il progetto esecutivo per completare un¹opera che restò solo sulla carta. Le osservazioni critiche della Corte dei Conti sulla legittimità dell’affidamento lavori, impedirono il decollo dei lavori. Si deve arrivare all’ottobre di quattro anni fa quando la Provincia in una lettera indirizzata la presidente del Consiglio (e sottoscritta anche da amministrazioni locali dell’Altomilanese, compresa la Provincia di Milano) sottolineava come la realizzazione della diga fosse opera urgente per la sicurezza del territorio.

Solo con finanziamenti provinciali si dava il via, il 6 settembre 2004, al primo degli originari tre lotti di lavori, intervento che giungeva a conclusione il 21 maggio 2005: si trattava di rinforzare la massicciata che costeggia la tangenziale di Varese. Quando la strada sembrava essere tutta in discesa, ecco le continue richieste del Rid per l’adeguamento del progetto. Richieste che non sono state presentate in un solo “pacchetto”, ma dilazionate ciò che ha costretto Provincia e progettisti a continui “ritocchi”.

Venerdì della scorsa settimana, finalmente, l’ok definitivo e la definizione, da parte della Provincia dei tempi necessari per arrivare alla conclusione dell’opera.

La diga, alta sedici metri nel punto massimo, lunga 156, sarà in grado di contenere un volume d’acqua superiore al milione e mezzo di metri cubi. Nel caso in cui l’Olona superi la portata di 36 metri cubi al secondo, scatterà l’allarme e la diga entrerà in funzione per mitigare la portata garantendo un deflusso regolare al fiume.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 dicembre 2006
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