Energia da fonti rinnovabili, così salveremo le casse comunali

Il sindaco di Veddasca teorizza la nuova via per rimpinguare il magro bilancio:«Stiamo studiando la possibilità di sfruttare l'energia eolica»

«I soldi per il nostro comune sono pochi, ma l’energia da fonti rinnovabili potrebbe essere la nostra salvezza». Roberto Calebasso, sindaco di Veddasca, piccolo comune della Alto Varesotto che dà il nome alla valle, sta sperimentando quella che potrebbe essere una nuova via per far quadrare i conti delle amministrazioni comunali più piccole. Produrre energia elettrica da fonti rinnovabili per venderla. Come fare? E’ presto per dirlo ma in Forcora ci stanno provando con l’eolico. La notizia che in Forcora si stiano sperimentando alcune pale eoliche anemometriche non è nuova ma che l’amministrazione stia pensando a creare energia per venderla è qualcosa di piuttosto originale. «Siamo ancora in una fase di sperimentazione ma siamo partiti da un progetto nato con il precedente sindaco – spiega Calebasso – noi l’abbiamo modificato e incentrato su questo concetto di produrre per vendere».

Certamente ci sono dei vincoli paesaggistici importanti in Forcora:«Infatti le pale in stile Olanda non andrebbero bene – sostiene Calebasso – si penserebbe a qualcosa di più piccolo – comunque abbiamo verificato che di vento ce n’è ma non sarebbe così costante da giustificare un impianto. Quindi stiamo valutando anche altre forme di produzione di energia rinnovabile». Tutto è nato da uno scambio pensato dalla precedente amministrazione con una società di fornitura del gas: allacciamento al gas delle frazioni di Veddasca in cambio di un impianto eolico. L’affare andò a monte ma non l’idea di fare una centrale eolica o, comunque, di energia rinnovabile. «Questo progetto potrebbe davvero aiutare le casse del nostro comune – sostiene infine Calebasso – sempre più colpito dai tagli ai trasferimenti».

Veddasca è un comune inerpicato sulla montagna, conta poco più di un migliaio di abitanti stanziali e qualche centinaio di turisti che hanno qui la seconda casa. Il suo territorio si estende fino alla cima del passo Forcora, a 1300 metri d’altezza, proprio dove si sta pensando di costruire una centrale eolica.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 dicembre 2006
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