Evasori totali e cocaina nel mirino della Guardia di Finanza

Un anno eccezionale per i risultati ottenuti dalle fiamme gialle. Malpensa si conferma porta europea per l'ingresso di stupefacenti. Nel saronnese il record di soggetti sconosciuti all'anagrafe tributaria

«Questo è stato un anno eccezionale in tutti i campi di indagine». Il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Marcello Ravaioli, non riesce a trattenere la soddisfazione per il bilancio di fine anno dell’attività dei suoi uomini. Un bilancio lusinghiero sotto due aspetti: la ricerca degli evasori totali, le Fiamme Gialle ne hanno stanati ben 90 (contro i 58 nel 2005), e la lotta al traffico degli stupefacenti, oltre 1800 chili di droghe sequestrate, di cui una buona metà di cocaina. Naturalmente i grossi quantitativi dipendono dalla presenza di Malpensa terra di approdo, ma anche di partenza, delle sostanze stupefacenti. Tra le droghe ha fatto la sua ricomparsa, in  quantità preoccupanti, anche l’eroina (200 i chili sequestrati). Il record di evasori totali, invece, lo detiene il saronnese con ben 50 soggetti individuati.

Il dato interessante è l’aumento delle imposte sui redditi evase, a fronte di una diminuzione consistente delle verifiche fiscali: in 356 ispezioni sono stati accertati circa 180 milioni di euro di imposte evase (erano 50 milioni nel 2005)  e 40 milioni di euro di iva (erano 10 milioni nel 2005). Nel mirino delle fiamme gialle partite iva fasulle, ovvero senza una reale attività alle spalle se non quella illecita, e datori di lavoro pronti a sfruttare il lavoro nero (ben 236 quelli individuati dalla Fiamme gialle)  perlopiù extracomunitari in stato di bisogno.
«Questo risultato – continua Ravaioli– è dovuto alla qualità dei controlli effettuati che ci ha permesso si individuare intere filiere legate all’illecito fiscale, con tanto di fatture false emesse, costi inesistenti e l’aiuto di professionisti compiacenti che si dimenticavano di dare al cliente il consiglio giusto per rimanere nella legalità. Un sistema che inquina la libera concorrenza e i tanti imprenditori onesti. Per quanto riguarda gli stupefacenti il successo è dovuto all’affinamento delle tecniche di indagine delle nostre unità , un’attività complessa che spesso richiede tempi di decisione rapidissima».

Sequestrati oltre 33 mila pezzi di merce contraffatta  e 3400  prodotti informatici, tra dvd e cd.
Modesto invece il bilancio della valuta sequestrata in frontiera, fenomeno fisiologico secondo la Guardia di finanza, ma più significativo nei valichi del comasco.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 dicembre 2006
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