Fare la risonanza magnetica in un camion non è dignitoso per il cittadino

La politica invadendo il pianeta sanità non ha trascurato di trasferirvi alcuni suoi deplorevoli modelli “culturali”, come quelli delle risse, delle lottizzazioni e del posto per gli amici.
La presenza della politica là dove l’obiettivo primario è la salute dei cittadini non è recente, oggi però è diventata sfacciata, ragione per cui non si va per il sottile nelle polemiche.
E le nomine dei primari scatenano sempre polemiche: si protesta, si urla, si accusa guardando solo alla scuderia, vera o presunta, dei candidati. Per i politici passano in secondo piano la scienza, la professionalità, il curriculum dei medici.
In modo assoluto li ignorano i curriculum se è il loro candidato a non avere l’eccellenza in tutti requisiti richiesti.

I medici sono le prime, vere vittime della stupidità e dell’arroganza dei politici: se non si sono scelti un referente difficilmente vedranno riconosciute le loro capacità.
Pure i cittadini corrono i loro rischi quando la politica prevale.
E si può capire perché.
Ma non si creda che in passato siano state tutte rose e fiori: erano le lobby mediche a comandare e a volte poteva accadere che qualche passo avanti di troppo lo facesse un medico non adeguato al nuovo compito; per non parlare del nepotismo. Certo c’era anche la massoneria a concorrere, ma questa lobby non ha mai amato gli incapaci. E certamente qualche scontento in ambito universitario ci sarà stato e ci sarà, resta il fatto che la qualità dei primari accademici non è un caso.

La possibilità per qualche recupero intelligente di candidati e sbalzati di sella da mano nemica a poco dal traguardo c’è sempre stata: è quella dei concorsi, ma anche in questo campo oggi come ieri spesso gli ordini d’arrivo, chiamiamoli così, non sempre riflettono la realtà. E sempre per ragioni non impugnabili.

In sostanza davanti alle nomine sembra non ci siano difese al di fuori delle proteste dei padrini degli esclusi.
Eppure un’ ’arma per difendere i cittadini e gli altri medici dalle mani lunghe della politica oggi esiste. Infatti gli incarichi sono a tempo, rinnovabili dopo cinque anni e se davvero un primario non è all’altezza può essere mandato a casa. Non è mai successo.

Oggi la Lega ha strillato con CL per due nomine all’ospedale di Circolo. Non avrebbe fatto altrettanto per altre due nomine ( le medicine di Cittiglio e Luino) indicate in quota CL. Non sembrano nemmeno aggiornati

E mentre la politica guarda ai giochi di potere, il cittadino che deve fare la risonanza magnetica al “Circolo” deve infilarsi in un camion da soccorso attrezzato con un vecchio impianto. Al camion si è dovuti ricorrere dopo il solito tilt dei mezzi dell’ospedale – Ridolini.
Il tutto a pochi giorni da un’inaugurazione annunciata come taumaturgica. Annunciata ai pippa che credono ai miracoli.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 dicembre 2006
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