Farmacia comunale. Forza Italia: “Non sapevamo nulla”

Sembrano aperte le trattative con il Gigante per un eventuale trasloco della Farmacia Comunale all'interno del supermercato

Piccoli colpi di scena al consiglio comunale tenutosi giovedì 30 novembre alle 21 presso il palazzo Viani Visconti di Somma Lombardo, dove è stato approvato il piano programmatico 2007 e triennale 2007-2009 della Farmacia Comunale, l’azienda speciale che si occupa non solo di farmaci, ma anche di una serie di servizi come la mensa scolastica, il pre e dopo scuola, il trasporto degli alunni e delle persone disabili. Durante la serata si è creato un imbarazzante divario tra le parole del documento programmatico, esposto dal presidente del consiglio d’amministrazione, Antonino Crupi, e le parole del sindaco Guido Colombo, che ha rivelato alcune novità sul futuro dell’azienda speciale. All’oscuro di questi progetti non solo la minoranza, ma anche Forza Italia, che ha dichiarato di non sapere nulla. Mentre Crupi ha ricordato ancora i due scenari possibili che vedono la Farmacia Comunale rimanere presso via Medaglie d’Oro o essere spostata presso il Gigante, dove passano ben 2.400.000 persone, clienti potenziali davvero notevoli, il sindaco ha rivelato una eventuale soluzione diversa.

Davanti all’esposizione del presidente del consiglio d’amministrazione tutta la minoranza concorda: non si tratta di un programma, ma di un consultivo. Il consigliere Luigi Bollazzi (Insieme per difendere Somma), dopo essersi auspicato che davvero si apra una farmacia comunale presso il Gigante prima che il colosso stesso lo faccia, pone una serie di incalzanti domande: «Questo è solo un rendiconto. Dove sono gli indirizzi? E’ possibile aprire una farmacia comunale a Somma Bassa? E’ possibile avere un contributo per le medicine? Ci sono fondi?». All’auspicio di Bollazzi, Ermanno Bresciani (Ds) e Claudio Brovelli dichiarano la loro perplessità su un trasferimento presso il Gigante senza prima avere uno studio di fattibilità sui vantaggi dello spostamento, sui metri quadrati necessari, sui costi dell’affitto e dell’assunzione di nuovo personale. A questi dubbi il sindaco Guido Colombo, però, inaspettatamente risponde: «Settimana prossima avremo un incontro a Milano per chiarire la situazione con il dott. Carlo Lucchina, direttore generale della sanità della Regione: abbiamo chiesto una ridefinizione della farmacia comunale di Malpensa come farmacia aeroportuale e poter così avere una quarta farmacia». Il sindaco penserebbe, infatti, a una soluzione di questo tipo: spostare la farmacia di via Medaglie d’Oro al Gigante, dove il comune ha uno spazio di circa  80 metri all’interno del vecchio fabbricato, e poterne aprire una nuova a Somma Bassa.

A spiegare la necessità di trasformare la farmacia di Malpensa in farmacia aeroportuale è il dottor Roberto Colombo, direttore della farmacia comunale sommese: «In questo modo avremmo una licenza ulteriore da spendere in Somma Bassa, potremmo evitare i turni notturni, poco utilizzati dagli utenti, e legare l’orario di apertura al piano dei voli». A proposito dell’eventuale farmacia presso il Gigante, invece, Roberto Colombo ha parlato della possibilità di aprire uno spazio per la veterinaria e di 150.000 € messi in bilancio per un trasferimento degli arredi al supermercato, con cui è aperta una trattativa. Brovelli afferma: «Ci ponete davanti un documento da votare che rispetto a quanto dice il sindaco è superato. Sappiamo solo ora per via orale di decisioni già prese, di soldi già messi in bilancio, di trattative già aperte col Gigante, che sulla carta non compaiono». Brovelli mette poi in guardia l’ottimismo del sindaco Colombo: «Avevamo già tentato di ridefinire la farmacia di Malpensa e l’ordine dei farmacisti si era subito mobilitato presentandosi con l’avvocato. Vi chiedo di fare attenzione, perché anche questa volta è probabile che la categoria si muova». Il discorso del sindaco Colombo, in contrasto con quanto scritto nella programmazione triennale dell’azienda speciale, ha messo così in imbarazzo tutta la minoranza, ma non solo. Il capogruppo di Forza Italia, PierCesare Iametti, infatti, ha affermato: «Questa sera ho sentito per la prima volta tante cose nuove che Forza Italia non conosce. Approviamo il documento triennale ma invitiamo caldamente: che si parli all’interno della maggioranza!».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 dicembre 2006
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