Figaro sbarca al Sociale

La celebre opera di Gioacchino Rossini "Il barbiere di Siviglia" in scena giovedì sera con la Compagnia del BelCanto per la regia di Gianfranco Ronconi

«Fedele interprete dell’anima nazionale italiana, esso rimarrà documento imperituro della genialità di nostra gente e continuerà per secoli a deliziare il mondo con la giocondità serena e benefica dei suoi canti, finché gli uomini chiederanno alla musica un sollievo dalle miserie quotidiane»: non ci sono parole più adatte di quelle usate dal musicologo Giuseppe Radiciotti, agli inizi del Novecento, per tratteggiare lo spirito de Il barbiere di Siviglia, melodramma buffo in due atti, su libretto di Cesare Sterbini e con musiche di Gioacchino Rossini, ispirato all’omonima commedia di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais, che il teatro Sociale di Busto Arsizio ospita nell’ambito della Stagione classica 2006/2007.

L’appuntamento è per le 21.00 di giovedì 14 dicembre, quando la Compagnia del BelCanto – associazione no profit composta da giovani cantanti lirici professionisti, che gestisce il teatro Caravaggio di Milano – ricreerà, sotto la regia di Gianfranco Ronconi, il clima brillante, variopinto e giocoso del lavoro rossiniano, uno tra i più apprezzati del patrimonio vocale italiano.

La storia de Il barbiere di Siviglia – che, nella rilettura rossiniana (del lavoro di de Beaumarchais esistono più versioni in musica, tra cui quella di Giuseppe Paisiello), calcò per la prima volta il palco nel febbraio del 1816 al teatro Argentina di Roma – è nota al grande pubblico: siamo a Siviglia, agli inizi dell’Ottocento. Il conte d’Almaviva è innamorato della bella Rosina, pupilla del vecchio medico don Bartolo, suo tutore, che se ne vuole assicurare la ricca dote. I suggerimenti di Figaro, barbiere e factotum della città, permetteranno all’aristocratico di dichiararsi sotto mentite spoglie, con il nome di Lindoro, a Rosina. Una calunnia, però, cercherà di mettere fuori gioco il giovane innamorato, fra colpi di scena e trovate comiche. Ma il lieto fine è dietro l’angolo: il conte riuscirà a convolare a nozze con la sua amata, facendosi beffa del vecchio don Bartolo.

Definito dalla critica «il più grande poema musicale comico, satirico, umoristico dell’umanità», questo capolavoro in note, le cui oltre seicento pagine di musica furono scritte da Rossini in soli quindici giorni, si configura come una commedia giocosa, allegra e scanzonata, ricca di presenza ritmica, con brani sgargianti e spiritosi come la cavatina di Figaro (Largo al factotum della città) o l’intrigante aria di Basilio (La calunnia è un venticello) o il malizioso canto di Rosina per la consegna del biglietto a Lindoro. Arie, queste, che trovarono ammiratori illustri, dall’antirossiniano Berlioz a Schumann, per giungere all’antitalianista Wagner.

L’ottica de Il barbiere di Siviglia – che al suo debutto ottenne un clamoroso fiasco, prontamente riscattato da un incredibile successo alla seconda rappresentazione, è decisamente di tipo ludico – con la sospensione dell’azione drammatica per lasciare spazio al vitalismo musicale, attraverso arie trascinanti che trasmettono gioia di vivere, in un risultato che non è mai statico ma intriso di scioltezza narrativa e divertimento.

Rossini si differenziò dai modelli musicali settecenteschi non solo per le brillanti scelte musicali, ma anche nell’accentuazione dei caratteri dei personaggi, che rese più umani e più realistici. L’autore pesarese trasformò, per esempio, Figaro, dialettico e calcolatore in Beaumarchais, in un popolano chiacchierone, generoso ed astuto; Rosina diventò una ragazza moderna; Almaviva un giovane intraprendente che non si ferma di fronte agli ostacoli; e di Bartolo e Basilio fece una satira sociale del passato. Il tutto concorse a fare de Il barbiere di Siviglia una tra le opere più rappresentate nella storia del teatro italiano, oggetto anche di numerosi adattamenti per il cinema e la televisione, come l’indimenticabile film del 1946 con Ferruccio Tagliavini e Tito Gobbi, per la regia di Mario Costa.

Il costo del biglietto per Il barbiere di Siviglia della Compagnia del BelCanto, opera realizzata con il contributo e patrocinio della Regione Lombardia, è di € 20,00 per l’intero ed € 15,00 per il ridotto.

Per informazioni e prenotazioni: Il teatro Sociale Srl, piazza Plebiscito 1 – 21052 Busto Arsizio (Varese), tel. 0331.679000, fax. 0331.637289, e-mail: info@teatrosociale.it. Web Site: www.teatrosociale.it.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 dicembre 2006
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