Gianni Chiapparo squalificato dal giudice sportivo

Il general manager della Whirlpool "inibito" fino al 2 gennaio 2007 per aver fomentato il pubblico contro gli arbitri

Quindici giorni di squalifica, o meglio di "inibizione a svolgere attività federale e sociale": è costata cara a Gianni Chiapparo la protesta vibrante contro i tre arbitri nel finale di Whirlpool Varese – TdShop Livorno disputata ieri al palazzetto e conclusasi con la vittoria (89-81) della squadra di Magnano.

Il giudice sportivo della pallacanestro ha infatti "stoppato" il dirigente biancorosso fino al prossimo 2 gennaio 2007 per «aver protestato avverso le decisioni arbitrali urlando e seguendo gli arbitri dalle tribune, comportamento che fomentava la reazione del pubblico». Pubblico che infatti è stato sanzionato con ulteriori 383 euro a causa di alcuni cori non proprio gentili rivolti alla terna in grigio (che, bisogna sottolinearlo, ha diretto il match in modo insufficiente).
Il diretto interessato incassa («accetto la decisione del giudice, giusto così») e poi la butta sul ridere: «Diciamo che sono stati mal interpretati gli auguri di Natale che ho cercato di far sentire agli arbitri». E ancora: «Non è vero però che ho fomentato il pubblico, anzi: quando i tifosi mi hanno visto inveire contro i direttori di gara sono scoppiati a ridere per il mio comportamento e hanno smesso di protestare».

La squalifica incide in realtà su un solo incontro ufficiale della formazione biancorossa, quello di sabato 30 dicembre a Scafati. La giornata non è comunque stata delle migliori per le "giacchette grigie", che anche a Biella hanno subito contestazioni rumorose, sfociate addirittura in un’invasione di campo. Il palasport piemontese è stato infatti squalificato per un turno, sanzione poi convertita in seimila euro di multa. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 dicembre 2006
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