Grandi manovre nel settore gas: insieme per essere più forti

Paolo Pagani di Amga e Nino Caianiello per Prealpi Gas confermano l'interesse ad una possibile futura fusione per creare un gigante del settore e giungere forti e uniti alla liberalizzazione dopo il 2011

 

Legnano, Magenta e Abbiategrasso si costituiscono con Aemme Linea Distribuzione come "asse forte" del gas nell’ovest milanese: è
Paolo Pagani
, direttore generale di Amga, a commentare con soddisfazione l’esito positivo
dell’iter per l’aggregazione societaria. «Parliamo di un bacino di circa 91.000 utenze e
230 milioni di metri cubi
erogati l’anno (ben al di là della fatidica soglia
dei 100 milioni di metri cubi, oltre i quali scatta di fatto la possibilità
di evitare le gare d’appalto e mantenere un monopolio a base territoriale ancora per qualche
anno, ndr)».

L’incontro di questa mattina, sottolinea il
direttore generale di Amga, ha visto anche il ricordo sincero,
rilanciato da più d’uno degli intervenuti, di Giovanni
Bianchi
(foto), presidente della società legnanese scomparso
improvvisamente lo scorso settembre a soli 56 anni e tra i
principali e più convinti sostenitori delle aggregazioni forti nel settore del servizi pubblici. Il
progetto di fusione fra Legnano, Magenta ed Abbiategrasso, va rimarcato, assume connotazione politica
bipartisan («le sue basi sono puramente industriali, non
politiche» rimarca Pagani), in quanto Abbiategrasso è
governata da una giunta di centrosinistra: si è fatta dunque
di necessità virtù
, senza dover attendere, come nel
parallelo caso di Busto-Gallarate (Prealpi Gas), che determinati fattori politici
venissero a coincidere.

Nel Varesotto infatti sulla strada delle
aggregazioni societarie si continua a procedere in ordine sparso e in
modo esitante, fra mille cautele e sospetti – il dorato isolazionismo
di Varese e la travagliata vicenda di Prealpi Servizi parlano chiaro. Pagani non nega un vivissimo interesse ad
una possibile, ulteriore aggregazione con Prealpi gas in un prossimo
futuro. La vera partita, la grande partita da giocare,
comunque, si giocherà infatti verso il 2010-2011, quando la
liberalizzazione del settore dei servizi pubblici sarà
completa e si dovranno tenere necessariamente le gare d’appalto per
l’assegnazione del servizio. Per allora occorrerà avere le
spalle larghe e le idee chiare
, pena l’essere travolti da competitor
esterni dotati di ben altri mezzi – e le conseguenze sarebbero pesantissime, non
solo i “cadreghini” degli amministratori, ma per i posti di
lavoro perduti e le tariffe presumibilmente più salate
praticate agli utenti.

 Anche Nino Caianiello (foto), protagonista
delle faticose aggregazioni societarie varesine, vede con favore
queste prospettive di allargamento. Insieme con la collega presidente
di Agesp SpA Giuseppina Basalari Caianiello ha presenziato il 19
dicembre scorso alla firma dell’accordo Agesp-Amsc per la creazione
di Prealpi Gas (oggi si firmerà l’atto di fusione dal notaio,
ndr), società che al momento guida come amministratore unico
in attesa della nomina del CdA. «Le aggregazioni ci
garantiscono un ulteriore anno di proroga rispetto alla scadenza del
2010, che scala al 2011. Si può stare sicuri, comunque, che le
cose non resteranno così ancora a lungo
. L’aggregazione
Busto-Gallarate, giunta a compimento quando finalmente si è
messo da parte il campanile
e si è condiviso un progetto
industriale, coinvolgendo in modo decisivo anche gli azionisti
minori, è solo un punto di partenza per un progetto più
ampio» avverte Caianiello. «Si è mirato a fondersi
con Aspem Varese, che per ora ha i mezzi per restarsene da sola (il
suo ramo gas eroga più di 100 milioni di metri cubi all’anno),
ma un domani dovrà fare le sue scelte. E guardiamo con
interesse anche a Legnano, Magenta ed Abbiategrasso, senza dubbio,
alla nuova Aemme Distribuzione». Infatti un’eventuale
aggregazione entro il 2001 fra tutti questi soggetto (Prealpi Gas,
Aemme Distribuzione, Aspem ramo gas), creerebbe un gigante da quasi
500 milioni di metri cubi erogati l’anno
, che sarebbe fra le
primissime realtà del settore in Lombardia.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 dicembre 2006
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