I magnifici cinque per lo “sportivo del 2006”

Basso, Macchi, Sogliano, Vescovi e Zanchi in lizza per il titolo assegnato dai lettori di VareseNews

Ci pensa ancora lui a salvare l’onore della pallacanestro: Francesco "Cecco" Vescovi alla veneranda età di 42 anni è uno dei cinque personaggi che si contenderanno il titolo di "varesino dell’anno" che sarà assegnato con i voti dei nostri lettori.
Vescovi è in lizza perché quest’estate, una volta per tutte, ha detto basta con il basket giocato dopo la delusione patita con la Abc eliminata nei playoff per salire in serie B d’Eccellenza. Ora Cecco – per un’infinità di anni bandiera della Pallacanestro Varese – ha intrapreso la carriera di coach con il Campus in serie C1.

A PEDALI – Il campione della palla a spicchi se la vedrà con altri quatto veri e propri pezzi da novanta dello sport.
Ivan Basso ha colto quest’anno la grandissima vittoria andando a conquistare da dominatore il Giro d’Italia e demolendo tappa dopo tappa tutti gli avversari. È il quarto varesino a vincere la corsa rosa (dopo Ganna, Binda e Garzelli); l’anno prossimo correrà con il team americano Discovery Channel che lo ha ingaggiato dopo la doppia assoluzione dalle accuse di doping provenienti dalla Spagna.
Va a pedali anche un altro dei candidati al titolo. Nel suo caso, anzi, il pedale è uno solo perchè l’airone Fabrizio Macchi corre e vince da anni su una bici speciale che gli ha permesso di brillare anche in questo 2006. Per il campione di Bobbiate sono infatti arrivate tre medaglie di bronzo ai Mondiali svizzeri di Aigle.

IL PATRON E LA REGINA – Proseguendo in ordine alfabetico ecco Ricky Sogliano, investito della candidatura all’Oscar in rappresentanza di tutta una società. Quel Varese 1910 che nella primavera scorsa è tornato sugli almanacchi del calcio "vero" con la promozione in C2 dopo due stagioni di purgatorio, anzi di inferno. Sogliano divide la nomination con altri artefici del campionato vinto: Franco Lepore in particolare è stato nominato da molti come uomo simbolo dei biancorossi.
Chiudiamo per una volta con una donna, lasciata per ultima perché comunque vada il suo scettro lo ha già tra le mani. Perché Manuela Zanchi è di certo la regina dello sport di casa nostra e non potrebbe essere altrimenti: con la sua grinta, la classe e l’esperienza ha trascinato la Varese Olona Nuoto al primo campionato di A1 della sua storia. Per questo anche il presidente Fabiano ha ricevuto diversi voti dai lettori. Ma in ballottaggio c’è andata Manu, che ha anche acceso il tripode varesino con la fiaccola olimpica di Torino 2006.

LE STELLE CHE STANNO A GUARDAR – Il top di calcio e basket, leggasi Pro Patria e Pallacanestro Varese sono rimasti esclusi dalle nomination per lo sport. Per la palla a spicchi va però segnalato che diverse proposte sono giunte per sostenere Gianfranco e Claudio Castiglioni, che con passione e soldi mantengono la squadra ai vertici nazionali. Con loro è stato indicato anche Gianni Chiapparo; quelli che mancano sono gli atleti.
Tra gli outsider diverse preferenze hanno premiato Marco Belli, pilota di short track, profeta nel campionato inglese, così come alcune segnalazioni hanno riguardato la pallavolo femminile. Da Carlo Parisi coach della YamamaY Busto a Lucia Bosetti, astro nascente del volley rosa.
Pochi si sono invece ricordati dell’impresa di Stefano Garzelli, primo varesino capace di imporsi in due Tre Valli di fila e di quella dell’Hockey Club Varese tricolore under 16, ma qualche voto è andato anche a loro così come a Gianluca Genoni. Infine uno sguardo allo sport disabile: oltre a Macchi, diversi sono stati gli atleti segnalati. Da Re Calegari a Giani a Magistrelli. Un segnale forte anche da questo settore, che con le Paralimpiadi di Torino ha vissuto finalmente qualche attimo di gloria meritato e troppo spesso negato.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 dicembre 2006
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