Il governo cede parte della sua quota in Alitalia

Avverrà attraverso una procedura competitiva a trattativa diretta. Ora detiene il 49,9%

Per risolvere la grave situazione finanziaria di Alitalia, il consiglio dei ministri ha proposto nella mattinata del primo dicembre 2006, di cedere una quota (che non dovrebbe superare il 30% del totale) di Alitalia da parte del ministero dell’Economia, che ora detiene il 49,9% del capitale societario, attraverso una procedura competitiva a trattativa diretta.

La proposta ha riscosso l’apprezzamento di sindacati e associazioni di categoria, mentre cominciano a circolare i primi nomi di compagnie ed investitori che potrebbero subentrare al ministero del Tesoro nel capitale Alitalia, tra chi auspica un investitore italiano e chi guarda oltre confine.

«Il governo deve evitare che il controllo pubblico uscito dalla porta rientri dalla finestra attraverso istituti bancari controllati da fondazione pubbliche oppure dalla cassa depositi prestiti –ha in particolare commentato Dario Balotta, segretario generale di Fit Cisl Lombardia – Va interrotta la spirale delle ricapitalizzazioni e non va replicata una rivatizzazione fasulla come l’ultima.Per evitare il viale del tramonto occorre la fusione con Air France e KLM, unica strada con un senso produttivo in grado di presidiare sia Fiumicino che Malpensa e di salvaguardare l’occupazione».

Nel frattempo i mercati finanziari hanno dato segno di apprezzare la linea del Governo: nel corso di venerdì 1 dicembre infatti il titolo Alitalia è stato sospeso al rialzo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 dicembre 2006
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